Radio Città Fujiko

Cronache Marziane n.14 - miniere britanniche

nel 1984 iniziava il più lungo sciopero della Gran Bretagna: per un anno i minatori di sua maestà incrociarono le braccia contro i licenziamenti decisi dal Primo Ministro Margaret Thatcher


di Ares Niccolai
Minatori britannici

Nel marzo del 1984 il governo britannico si apprestava a chiudere 20 miniere di carbone (su un totale di 176), con gravi conseguenze occupazionali per circa 20.000 lavoratori.

Immediata fu la reazione del NUM, il sindacato dei minatori, che proclamò lo sciopero a oltranza per tutte le miniere della Gran Bretagna. Lo sciopero, che durò un anno (fino alla primavera del 1985), coinvolse oltre 165.000 minatori (su una forza lavoro di circa 185.000 persone) e raccolse sostegno da altri settori (ferrovie, portuali) e da una parte della società civile inglese (tanto che anche il movimento gay appoggerà i minatori, con anche una delegazione al Pride di Londra di quell'anno).

Lo sciopero, che costò gravi perdite per il movimento operaio (2 morti, 1750 feriti, oltre 5600 processi per direttissima, 11.000 arresti e un migliaio di licenziamenti per rappresaglia), terminò con una grave sconfitta, segnando la fine della forza del NUM e permettendo alla Thatcher di portare avanti le proprie politiche liberiste, con il benestare della City londinese. 

Qui sotto potete ascoltare la puntata completa di Cronache Marziane dedicata allo sciopero del 1984-85.


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