Radio Città Fujiko»Notizie

Cream, il progetto per misurare e stimolare la creatività

Fondazione Marconi e Alma Mater impegnate in un progetto europeo per studiare la creatività.


di Alessandro Canella
creativit%C3%A0.jpg

Capire come funziona la creatività, quali comportamenti creativi possono essere indotti e arrivare fino a stimolarla. È Cream (CReativity Enhancement through Advanced brain Mapping and stimulation) l'ambizioso progetto di Fondazione Marconi e Università di Bologna, finanziato dall'Europa. "Cercheremo di capire se la creatività di scienziati e artisti funziona allo stesso modo".

Studiare la creatività ed elaborare un nuovo protocollo per misurarla, fino a stimolarla con impulsi elettrici e sensoriali. È l'ambizioso obiettivo del progetto europeo che vede impegnati studiosi e ricercatori di diverse discipline all'interno dell'Università di Bologna.
Il nome del progetto, racchiuso nell'acronimo "Cream" e coordinato dal professor Roberto Guerrieri, testimonia già la complessità della ricerca: CReativity Enhancement through Advanced brain Mapping and stimulation. Attualmente i più recenti dati provenienti dalle tecnologie ICT (Information and Computing Technology) rivelano nuove possibilità di misurazione dell’attività funzionale del cervello e metodologie innovative per la stimolazione dell’attività cerebrale. I ricercatori avranno 3 anni di tempo per dimostrarlo.

Ad essere coinvolti nel progetto, oltre all'Alma Mater, la Fondazione Marconi e il Marconi Institute for Creativity, ma anche partner come Engine, importante agenzia pubblicitaria inglese, e Atenei spagnoli, austriaci e inglesi.
Attraverso un campione composto da studenti di età compresa tra i 23 e i 28 anni, si misureranno i comportamenti creativi e la loro variazione in seguito ad alcuni stimoli.
"Verrà analizzato sia il contesto scientifico sia quello artistico - spiega lo psicologo Sergio Agnoli - per capire se la loro creatività funziona allo stesso modo, attraverso meccanismi simili". È un luogo comune da sfatare, infatti, che la creatività sia una dote propria solo degli artisti: confrontandosi con l'innovazione e con la necessità di "uscire dagli schemi" per capire cose nuove, anche gli scienziati utilizzano la creatività.

Se la ricerca andrà a buon fine, quindi, prepariamoci a smettere di considerare la creatività come un talento esclusivamente innato, che si ha o non si ha, ma entriamo già nell'ordine di idee che possa essere incrementata.
Un'idea che a qualcuno crea preoccupazione e spavento. "La nostra è una ricerca di base - rassicura Agnoli - e va detto che i comportamenti connessi alla creatività (e non la creatività stessa, che è una funzione superiore) può essere sviluppata molto di più con l'educazione. In ogni caso il pensiero creativo può essere disciplinato e non racchiuso".

Ascolta l'intervista a Sergio Agnoli:

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]