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Crash e murales di Blu a rischio: "Andrebbero salvaguardati"

Ronchi interviene sui rischi per il centro sociale e per l'opera dello street artist.


di redazione
Categorie: Movimento
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Il murales di Blu in via Zanardi

In via della Cooperazione deve sorgere uno studentato, mentre l'edificio di via Zanardi dovrebbe essere abbattuto. L'assessore comunale alla Cultura Alberto Ronchi difende l'esperienza del centro sociale e l'opera del writer. Questa sera assemblea a Crash per decidere come mobilitarsi.

Il Piano Operativo Comunale (Poc) di Palazzo D'Accursio mette a rischio due realtà importanti in città. Da un lato lo stabile dove ha sede il Laboratorio Crash in via della cooperazione, dall'altro il murales di Blu sull'edificio di via Zanardi, prima sede del centro sociale stesso.
Il primo dovrebbe lasciare spazio ad uno studentato, mentre al posto del secondo dovrebbero sorgere attività commerciali e di supporto alla nuova stazione dell’Servizio Ferroviario Metropolitano.
Notizie che mettono in allarme gli attivisti del centro sociale, che questa sera si riuniranno in assemblea per decidere come mobilitarsi nel caso in cui le ipotesi del Comune diventassero realtà.

A prendere le difese di entrambe le realtà, però, è anche un assessore della stessa Giunta Merola che ha predisposto il piano. Alberto Ronchi, assessore alla Cultura, afferma che sia Crash che il murales di Blu andrebbero salvaguardati. Il primo perché propone un'offerta culturale importante (Ronchi ricorda il recentissimo concerto degli Asian Dub Foundation), il secondo perché si tratta di un'opera di uno street artist riconosciuto a livello internazionale.

"Crash è sotto sfratto perché occupa uno stabile di un privato - precisa però Ronchi - In passato abbiamo tentato una mediazione con la proprietà, ma non ha funzionato". L'assessore sottolinea anche che trovare un'altra soluzione per il centro sociale non è facile, dal momento che le attività che vi si svolgono, dai concerti ad una palestra, richiedono spazi particolari.
In ogni caso, Ronchi spera che l'esperienza di Crash possa continuare ad esistere.

"Io credo che sarebbe opportuno condividere un approccio che tenti anche di qualificare gli interventi che sono stati realizzati precedentemente", afferma invece l'assessore a proposito del murales di Blu in via Zanardi. Se secondo Ronchi è vero che la street art non va molto d'accordo con la museizzazione e l'istituzionalizzazione, un'Amministrazione deve però saper distinguere quella che è arte da quelle che sono scritte sui muri.
"Occorre vedere come vorrà intervenire la ditta che dovrà realizzare i lavori", spiega Ronchi.


Ascolta l'intervista ad Alberto Ronchi

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