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Costituzione, il monito dei Comitati Dossetti a Renzi

Raniero La Valle firma una nota contro la speculazione politica sulla figura del padre costituente.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica, Storia
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Chi visita Monte Sole deve tenere a mente "il carattere sacro dei principi supremi della Costituzione". È il monito che i Comitati Dossetti rivolgono al premier Matteo Renzi, in visita a Monte Sole, dove si trova sepolto uno dei padri della Costituzione. No a modifiche della Carta per calcoli secondari e tornaconti politici e no ad ogni tentazione di usare il nome di Dossetti per qualsivoglia manipolazione del dettato costituzionale.

I Comitati Dossetti mettono il guardia Matteo Renzi e la sua predisposizione al marketing politico. Anticipando la visita del premier a Monte Sole dove, nel cimitero di Casaglia, è sepolto uno dei padri della Costituzione, i comitati ammoniscono dal tentativo di usare il nome di Dossetti per ogni manipolazione del dettato costituzionale.
La precisazione è contenuta in una nota di Raniero La Valle, presidente dei Comitati Dossetti per la Costituzione, che sul sito internet dei comitati scrive un comunicato per prevenire qualsiasi forma di speculazione politica sulla figura di Giuseppe Dossetti.

"Ricordando il genocidio di Monte Sole - si legge nel comunicato - i Comitati Dossetti per la Costituzione sottolineano che la scelta di Dossetti di essere sepolto nel cimitero di Casaglia comportava un monito ai futuri visitatori, sia riguardo al carattere sacro dei principi supremi della Costituzione garantiti dalle Istituzioni previste nella prima e seconda parte di essa, sia riguardo al dovere di non metterli a rischio per calcoli secondari e tornaconti politici, sia contro ogni tentazione di usare il nome di Dossetti per qualsivoglia manipolazione del dettato costituzionale".

Un monito che, senza esplicitare il nome del premier, fa diretto riferimento alla sua riforma costituzionale, che trasforma il Senato in una camera non elettiva.
"È rivolto a tutti", afferma La Valle ai nostri microfoni, ma poi spiega perché i Comitati sono contrari alla modifica proposta dal premier. "Siamo contrari alla modifica costituzionale in corso - spiega La Valle - sia per il metodo, sia certamente per i risultati, che alludono ad un'uscita dalla democrazia".
No, quindi, ad assoggettare la memoria ad una campagna politica di una qualche parte in campo: se si vuole modificare la Costituzione non lo si faccia in nome di Dossetti.


Ascolta l'intervista a Raniero La Valle

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