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Contro la Buona Scuola ma non solo, studenti in piazza in tutta Italia

Oggi in oltre 90 città 60mila studenti si sono mobilitati contro la riforma della scuola e le politiche del governo.


di Andrea Perolino
Categorie: Movimento, Istruzione
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(Foto: Link Bologna)

Sono scesi in piazza in tutta Italia per rivendicare l'istruzione gratuita, il diritto allo studio, il reddito, il diritto all'accoglienza, la libertà di movimento e tanto altro. Nella giornata di mobilitazione indetta dalla Rete della Conoscenza sono oltre 60mila le persone a manifestare per "una scuola libera, accessibile e solidale".

La riforma della Buona Scuola è approvata da tempo, l'anno scolastico è iniziato da alcune settimane, ma la protesta non accenna a scemare. Nella giornata di oggi è andata in scena la mobilitazione nazionale del movimento studentesco, che ha visto scendere in piazza oltre 60mila studenti in 90 città. Una mobilitazione indetta dalla Rete della Conoscenza (network dei soggetti in formazione promosso dall'Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario) per l'istruzione gratuita, il diritto allo studio, il reddito, il diritto all'accoglienza, la libertà di movimento e tanto altro. "Siamo scesi in piazza per dire che vogliamo studiare, poter decidere delle nostre vite e del nostro futuro e poter vivere i nostri territori - spiega Riccardo Laterza (Rete della Conoscenza) - Siamo a circa tre mesi dall'approvazione della Buona Scuola, ciò nonostante la mobilitazione studentesca non si è spenta ma sta sperimentando nuove forme di boicottaggio e di pratiche dell'alternativa nelle singole scuole"

Anche Bologna non ha mancato l'appuntamento. Studenti universitari insieme a studenti delle scuole hanno manifestato per le strade del centro partendo da Piazza San Francesco. Le scuole che hanno aderito alla mobilitazione sono state Minghetti, Copernico, Galvani, Fermi, Righi, Majorana, Laura Bassi, con precise rivendicazioni: dalla contrapposizione al modello dell'alternanza scuola-lavoro e della figura del preside manager passando al tema dell’edilizia scolastica.
Gli studenti universitari hanno rilanciato la mobilitazione contro il nuovo ISEE che taglia gli studenti idonei alla borsa di studio del 20% in Emilia Romagna aggravando il problema dell’esclusione dai percorsi di studio. "Attraverso questa rimodulazione si stanno escludendo decine di miglaia di studenti dall'accesso alle borse di studio e al diritto allo studio in generale - sottolinea Laterza - Sembra che questo governo voglia nascondere la polvere sotto il tappeto, senza aggiungere risorse ma aumentando in maniera fittizia i criteri di accesso alle borse di studio.

Ma come detto non c'era solo la scuola al centro dell'azione degli studenti. Davanti la stazione dei treni è stato rotto simbolicamente il muro rappresentante i confini dell’Europa che respinge i migranti in fuga dalla guerra e dalla povertà per ribadire lo slogan internazionale #welcomerefugees. È stata lanciata solidarietà per Atlantide, lo spazio storicamente occupato e sgomberato questa mattina. Il corteo partecipato da 500 studenti è finito in Piazza Verdi lanciando un’assemblea sull’accesso alla formazione e rilanciando il percorso di opposizione e boicottaggio della Buona Scuola.


Ascolta l'intervista a Riccardo Laterza

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