Radio Città Fujiko»Notizie

Mense, lavoratori RiBò in agitazione

Menù d'emergenza per prevenire lo sciopero al centro pasti di Casteldebole.


di redazione
Categorie: Lavoro
mensa-scuola1.jpg

Dopo lo sciopero di ieri, i lavoratori del centro RiBò di Casteldebole avrebbero scioperato, ma l'azienda ha cambiato il menù, riducendo i tempi di preparazione. I sindacati: "Consapevoli che le mobilitazioni creano disagi, ma i diritti del lavoro valgono anche se il servizio è delicato".

Dopo lo sciopero di ieri del centro "Erbosa" di Via Gobetti, oggi i lavoratori di RiBò erano pronti a dar vita ad un'altra mobilitazione. L'azienda, però, ha prevenuto l'agitazione, modificando il menù e riducendo al minimo i tempi di preparazione. In questo modo è stata scongiurata la protesta dei lavoratori, che denunciano una serie di mancati adempimenti contrattuali da parte dell'azienda.

"Le motivazioni - spiega Vincenzo Mauriello, della Filcams di Bologna - sono legate a violazioni di norme di contratto e di legge, nonché a una serie di questioni di carattere organizzativo che costringono i lavoratori a lavorare in condizioni di difficoltà. Ad esempio sono mesi che abbiamo denunciato errori nella busta paga, perchè le ore di straordinario non vengono retribuite puntualmente. Sono scomparse delle ore di ferie e di permessi che non sono mai state godute".

E poi ci sono altri problemi legati all'organico, perché, spiega il sindacalista, l'azienda ha deciso di tenere i lavoratori a part-time non sostituendo il turn-over, costretti allo straordinario, spesso non retribuito.
In più in un settore dove il lavoro è molto faticoso si registrano problemi a tutelare la salute del lavoratore. "È una situazione che abbiamo discusso nell'arco dei mesi - continua Mauriello - l'azienda non ha mai detto che questi problemi non esistono, e a fronte di uno stato di agitazione sindacale che avevamo già aperto ci aveva assicurato che un po' alla volta tutto si sarebbe risolto. Sono passati mesi e i lavoratori continuano a non vedersi pagate le ore di straordinario e ad avere dei problemi con i certificati medici. Quindi hanno deciso di mobilitarsi per vedersi riconosciuto quanto gli è dovuto".

Lunedì 23 i sindacati prenderanno parte ad un ulteriore incontro con l'azienda, nella speranza di ottenere qualche garanzia rispetto alla volontà di risolvere i problemi dei lavoratori. "Francamente non so cosa l'azienda possa aggiungere rispetto a quello che ci aveva già detto - commenta Mauriello - ma questa è un'azienda con la quale abbiamo delle relazioni sindacali strutturate, quindi faremo un ulteriore incontro nella speranza che questa volta ci venga data una garanzia concreta sulla effettiva volontà di risolvere i problemi dei lavoratori".

"Noi sicuramente andremo avanti con le mobilitazioni -chiarisce Mauriello - se non c'è un segnale concreto di voler risolvere il problema". In risposta alle critiche rivolte ai lavoratori e alla decisione di scioperare, il delegato Filcams chiarisce: "Il tentativo di depistare quello che è il reale oggetto del confronto, cioè il rispetto dei diritti dei lavoratori, spostando l'interesse sul diritto o meno dei lavoratori a scioperare è demotivante, soprattutto da parte di istituzioni pubbliche che dovrebbero essere le prime a tutelare i cittadini, ancorché lavoratori. Noi continueremo con le mobilitazioni pur sapendo che costano ai lavoratori e che costano anche all'utenza, che è un utenza molto delicata. Siamo ben consapevoli che queste mobilitazioni creano dei disagi, ma non può essere che in virtù della delicatezza del mestiere che uno compie debba accettare l'idea che i suoi diritti non valgono niente".

Anna Uras


ascolte le parole di Vincenzo Mauriello

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]