Radio Città Fujiko

Continua la lotta dei riders per i diritti

Dopo intensi mesi di proteste e incidenti i Riders Union Bologna hanno oggi annunciato nuovi scioperi 


di redazione
Categorie: Lavoro, Politica
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Venerdì 28 giugno è prevista una giornata di mobilitazione nazionale di Riders Union contro le multinazionali - in particolare Glovo - per chiedere un tavolo con le piattaforme e risposte dalle istituzioni. Annullata invece la contestazione al vicepremier Di Maio che era prevista per il 29 giugno perché il ministro ha fatto sapere in mattinata che non sarà a Bologna nella giornata di sabato. 

"Non possiamo più aspettare. Ci sono morti sul lavoro, c'è la mancanza di assicurazione di diritti per tutti e, in un quadro non regolamentato, c'è la vendetta delle piattaforme che ci stanno peggiorando le condizioni perché abbiamo osato sfidarle". Lo ha detto Nicola Quondmatteo, uno dei portavoce dei Riders Union Bologna che oggi ha indetto una conferenza stampa in via Ugo Bassi per annunciare le prossime mobilitazioni. "Vogliamo essere riconosciuti come lavoratori. Le promesse del ministro Di Maio continuano a susseguirsi senza trovare effettivo riscontro pratico. Dopo mesi di lotte i miglioramenti che si sono stati sono effimeri ed estesi solo a poche piattaforme". 

Questa la ragione della mobilitazione prevista per venerdì prossimo, ore 18:30, appuntamento davanti al McDonald's all'angolo via Ugo Bassi/Via Indipendenza. Uno sciopero nazionale contro Glovo e contro le altre multinazionali di consegne che è una novità - precisano i riders - che si sentiva necessaria, anche a seguito dei numerosi episodi di ferimenti e morti avvenute proprio qui a Bologna nei mesi scorsi. "Glovo è l'ultima arrivata tra le piattaforme multinazionali ed è la peggiore" ha detto Tommaso Falchi, altro portavoce. "Ha perfino eliminato il fisso orario di paga di 3 euro, e si rifiuta di trattare per un miglioramento delle nostre condizioni lavorative". 

Anche le risposte delle istituzioni tardano a farsi sentire, visto che, come hanno reso noto i riders, l'ultimo contatto con il governo è stato a dicembre, in una riunione che non ha portato a nulla di concreto. I lavoratori attendevano con ansia la visita di Di Maio a Bologna prevista per il prossimo 29 giugno, e avevano organizzato una contestazione nei confronti del vicepremier. Contestazione che però è stata annullata perché il ministro ha fatto sapere in mattinata che non sarà presente nel capoluogo emiliano nella giornata di sabato. "A livello nazionale ci interfacciavamo con Pasquale Tridico, attuale presidente dell'Inps, ma da mesi ormai ha smesso di rispondere alle nostre richieste di confronto" ha aggiunto Quondmatteo. 

"Ci avevano promesso di inserire nel decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100 un emendamento riguardo la nostra situazione, ma non è stato fatto. Nel frattempo le aziende stanno approfittando dell'inerzia del governo per peggiorare ulteriormente le paghe e l'organizzazione dei turni. A livello locale sappiamo che il Comune non ha molti mezzi, tuttavia gli chiediamo di applicare gli annunciati sgravi fiscali solo ai locali che si appoggiano per le consegne a piattaforme firmatarie della Carta di Bologna, e rispettose dei diritti dei lavoratori". 

ASCOLTA LE PAROLE DI NICOLA QUONDMATTEO:

Sara Spimpolo 

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