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Coldiretti, 10.000 agricoltori bloccano il Brennero

Gli agricoltori controllano i tir in arrivo, contro la contraffazione del Made in Italy


di Francesco Ditaranto
Categorie: Lavoro
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Circa 10.000 aderenti alla Coldiretti bloccano, da questa mattina, l'autostrada del Brennero. Gli agricoltori bloccano e controllano i tir in ingresso, per verificare la presenza di merci a marchio Made in Italy contraffatto.

Sono 140.000 le aziende del settore chiuse dal 2007, anche a causa della concorrenza sleale e della contraffazione. In un contesto economico gravissimo, l'ingresso in Italia di prodotti stranieri, ma recanti il marchio italiano, mette in ginocchio le aziende del nostro paese. Per questo motivo la Coldiretti, la più grande organizzazione di categoria del settore primario, ha organizzato una due giorni alla frontiera del Brennero, per reclamare maggiori tutele per la produzione di qualità italiana.

10.000 agricoltori stanno bloccando, e continueranno a farlo fino a domani, i camion in ingresso sul nostro territorio per verificare se le merci trasportate rispettino l'etichettatura. Contemporaneamente a Reggio Emilia, una manifestazione sta chiedendo alla politica una maggiore tutela per la produzione d'insaccati d'eccellenza.

"Siamo oggetto di due furti -dice Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto- Il primo è il furto d'identità. La produzione di maiali è calata di 600.000 unità, mentre quella dei prosciutti aumenta." Collegare questa contraddizione all'ingresso in Italia di capi prodotti all'estero è fin troppo immediato.

"Il secondo furto -continua Piazza- è quello del nostro reddito. Siamo in forte difficoltà con l'importazione di prodotti per la trasformazione."

"Noi chiediamo che la politica assuma con coraggio delle decisioni, e faccia partire i decreti applicativi della normativa sull'etichetattura obbligatoria" afferma Piazza.

"Se vogliamo tutelare, se vogliamo recuperare -conclude Giorgio Piazza- una parte di quei 60 miliardi di euro, riferibili ai prodotti contraffatti, che usano nomi italiani (il cosiddetto Italian Sounding), semplificazione ed etichettatura obbligatoria, credo siano un passaggio necessario per recuperare il furto d'identità e di reddito."

Per domani, COldiretti ha previsto anche un presidio in Piazza Montecitorio a Roma.


Ascolta l'intervista a Giorgio Piazza

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