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Coalizione Sociale, sabato il via a Bologna

Ne fanno parte Fiom, Arci, Tpo e Làbas. Che assicurano: "La coalizione fuori dalle amministrative".


di redazione
Categorie: Politica
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Sarà lanciata sabato con un assemblea al circolo Arci San Lazzaro la Coalizione Sociale a Bologna. Ne fanno parte Fiom, Arci, Tpo e Làbas. Forte la consapevolezza delle differenze interne, ma dalla Coalizione Sociale, assicurano i soggetti che la compongo, non arriverà la proposta di un proprio candidato nè il sostegno a nessuna delle forze in lizza per le prossime elezioni amministrative.

Nasce a Bologna la Coalizione Sociale lanciata a livello nazionale dal leader della Fiom Maurizio Landini. A darne l'annuncio sono i soggetti promotori: Fiom Emilia Romagna, Arci, Tpo e Làbas. Si parte sabato, con un'assemblea al circolo Arci San Lazzaro che prevede tre gruppi di lavoro, a cui partecipesanno il giuslavorista Franco Focareta, Riccardo Laterza della Rete della Conoscenza e Filippo Miraglia dell'Arci.

Una giornata che definisce, secondo i promotori, il punto di partenza di quella che nessuno si sbilancia a definire come nuovo soggetto politico. Resta forte, piuttosto, la consapevolezza che le differenze interne non mancano. "Se fossimo partiti dall'idea che dovessimo essere tutti d'accordo - confessa Bruno Papignani, segretario Fiom Emilia Romagna - Non sarebbe partita la coalizione".

Se le differenze ci sono, però, per il presidente di Arci Bologna Stefano Brugnari, "L'idea è partire dalla consapevoleza che nessuno basta a se stesso".
Anche l'adesione di Tpo e Làbas riconosce che le anime interne non sono per niente omogenee, ma  confida nella possibilità che "quando ci si siede a un tavolo, si cerca di decidere, assieme a tutti gli altri, pratiche, metodi e parole d'ordine". "Ci interessa l'aspetto complessivo della coalizione - spiega Enrico, attivista dei due centri sociali - Perchè la possibilità che c'è è quella di una sindacalizzazione della società e di far ripartire le lotte sociali in questo Paese, o in questa città quantomeno".
 
Sul piano politico, o più propriamente elettorale, la Coalizione Sociale promette che, come soggetto unitario, resterà fuori dai giochi. "Non proporremo nessun candidato nostro e nessun appoggio ai candidati", assicura Papignani. Non è però un mistero che, anche su questo piano. all'interno del gruppo convivono orientamenti diversi.


Ascolta l'intervista a Bruno Papignani, Stefano Brugnara ed Enrico

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