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Clima, Unicef: "Mezzo miliardo di bambini a rischio"

Il nuovo rapporto dell'Unicef sulle conseguenze dei cambiamenti climatici.


di Andrea Perolino
Categorie: Ambiente, Politica
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Oltre mezzo miliardo di bambini vivono in aree ad elevata incidenza di inondazioni, e 160 milioni in zone esposte ad altissimi livelli di siccità. A rivelarlo è il nuovo rapporto dell’Unicef "Unless We Act Now", pubblicato a pochi giorni dall'inizio a Parigi della 21° Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Il rapporto "Unless We Act Now", pubblicato oggi dall'Unicef, traccia un quadro preciso sull'impatto che i cambiamenti climatici potrebbero avere sui bambini. Sono 530 milioni i bambini che vivono in aree ad elevato rischio di inondazioni, e 160 milioni quelli in zone ad altissimi livelli di siccità. Gli effetti determinati dai cambiamenti climatici si legano strettamente al livello di povertà della popolazione. Come spiega il rapporto, dei 530 milioni di bambini che vivono in zone minacciate da inondazioni, oltre 300 milioni vivono in paesi ad elevata incidenza di povertà, dove oltre metà della popolazione vive con meno di 3 dollari al giorno. Circa 270 milioni di essi vivono in paesi con scarso accesso a servizi igienici adeguati, e quasi 100 milioni in paesi con scarso accesso all'acqua potabile. E circa un terzo (50 milioni su 160) dei bambini che vivono in zone ad alto rischio di siccità abitano in paesi in cui almeno metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà.

"Questo rapporto traccia una fotografia preoccupante - afferma ai nostri microfoni Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia - e una soluzione a breve purtroppo non si vede. Una situazione che richiede interventi da parte della comunità internazionale, perché questi fenomeni climatici lasciano dietro di sé situazioni invivibili per milioni di bambini". In questo senso, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP21) - che vedrà i leader mondiali riunirsi a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre - assume ancora più importanza. Solo attraverso un accordo sulla riduzione delle emissioni di gas serra, misura ritenuta imprescindibile dalla maggior parte degli esperti, si potrà porre un limite agli aumenti potenzialmente catastrofici della temperatura.


Ascolta l'intervista a Giacomo Guerrera

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