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Claver Gold & Kintsugi: "due note, un po' di freestyle e un melograno"


di redazione musicale
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Puntata speciale per Calipso: Claver Gold  e Kintsugi sono arrivati oggi nei nostri studi per presentarci il loro ultimo disco, Melograno. Stasera saranno sul palco del Sottotetto Soundclub , con Kmaiuscola  e il collettivo On The Move.  Ascolta l'intervista in fondo all'articolo.

Bolognina, 5 anni fa. Una birra, un bar e i ragazzi si conoscono grazie a dj Lugi  e Chiodo. Nasce subito una bella amicizia; tra pranzi della domenica e passione per la musica, i tre intraprendono una collaborazione artistica. Claver Gold è già un rapper conosciuto nella scena. I Kintsugi sono già al lavoro con il collettivo On The Move. Un feeling nato per caso, spontaneamente. E non potrebbe essere altrimenti quando si condivide una passione, quella per l'hip hop.

Claver Gold, Kintsugi, "due note, una chitarra, un po' di freestyle, due anni di lavoro" e finalmente il 26 Novembre di quest'anno Melograno vede la luce per la Glory Hole Records. Un disco in cui le rime di Claver Gold si integrano perfettamente nella produzione di Kintsugi, la quale alterna campionamenti a parti suonate proprio dal duo bolognese. "Abbiamo uno studio in Bolognina", racconta Davide di Kintsugi "ci circondiamo di strumenti. Tra computer, chitarre, bassi, campionatori facciamo partire un flusso musicale che a chi scrive dà molto fastidio". Scoppia in una risata Claver Gold: "ogni volta che sei lì a pensare a una frase uno di loro due parte. E ti bloccano totalmente il pensiero". Scherzano i ragazzi, e la loro amicizia traspare in ogni dettaglio, anche professionale. Il disco, ci raccontano, è infatti stato pensato e prodotto insieme, rispettando le tempistiche di tutti. Non come nella maggior parte delle produzioni hip hop, in cui il rapper solitamente scrive su basi confezionate precedentemente in studio "ci siamo mescolati", conclude Davide "Claver scriveva una strofa mentre noi strimpellavamo, le trasformazioni di un brano erano in diretta".

Frutto simbolico dai tempi dell'antichità, la scelta del nome Melograno è nata casualmente. Un giorno come tanti, Davide suonava gli accordi del pezzo che avrebbe dato il nome al disco, Claver Gold rimava ed Emanuele stava sgranando dei melograni in una ciotola. "Erano giorni che stavi pulendo quei melograni" afferma Claver rivolto ad Emanuele "da lì abbiamo deciso di usarne l'immagine per il disco" continua il rapper "documentandoci poi sulla natura del frutto, ci piaceva il concetto a cui rimandava: la fecondità femminile. Da lì abbiamo esplorato mille altre immagini".

Il Melograno, però, è anche un frutto capace di rimanere in vita nel deserto, da solo. La solitudine. d'altra parte, è un tema caro al rapper. Il video del primo singolo estratto, Anima Nera, è appunto la storia di un uomo che vive in isolamento. "Anima nera è la paura di rimanere soli, non ora, da vecchi. E' lo sporco della vita, gli sbagli fatti in passato che possono inquietare un uomo, specialmente nella sua vecchiaia".

Un disco ricco di tematiche e di riferimenti letterali, quello uscito giovedì scorso. Uno tra tutti, lo scrittore Italo Calvino, con le sue Città Invisibili, è addirittura citato testualmente nel brano Quante Volte e nell' Outro. "Il pensiero fondamentale di Cavino a cui mi sono ispirato" confessa Claver Gold "è quello dell'uomo invisibile dentro la città, di  colui che non è presente in una situazione anche quando è presente".

Melograno è la storia di Claver Gold e dentro vi è anzitutto il suo vissuto. Mai, tuttavia, vi è l'intenzione di arrivare a un finale, o ad una qualsiasi verità. All'ascoltatore viene data la possibilità di decifrare ogni pezzo alla maniera che preferisce. "Una cosa non è nera per forza, ci sono mille sfumature di grigio differenti" afferma il rapper, che nella sua musica non dice qual è la sfumatura che predilige, "così, con questo tipo di scrittura, secondo me molte più persone possono ritrovarcisi. Non come si fa di solito nel rap, in cui le cose sono dette esplicitamente."

Una mezz'ora tra amici, quella di Calipso di quest'oggi. Ma non solo Claver Gold e Kintsugi: tante sono le collaborazioni presententi nel loro lavoro. Angie, che aveva già partecipato al disco precendete del rapper; il Domino, con cui Claver Gold rappava ad Ascoli Piceno già dall'età di 15 anni; Mole, del cui gruppo, gli Altandide Quartet, il cantante era fan dall'adolescenza ."Alcune collaborazioni, però, sono nate per caso" conclude il cantante "come quella con Anansi . Un giorno lo contattai per complimentarmi del suo ultimo video e lui mi disse che ero uno dei pochi rapper che la sua ragazza ascoltava; da lì decidemmo di collaborare".

Giulia Candeloro

Nell'attesa del live di questa sera al Sottotetto Soundclub ecco l'intervista di Calipso


Ascolta l'intervista di Calipso a Caver Gold e Kintsugi

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