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Clandestinità, Favia: "Grillo e Casaleggio manipolatori"

L'ex M5S :"Oggi inizia il declino del Movimento"


di Francesco Ditaranto
Categorie: Politica
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Acque agitate in casa 5 stelle, dopo il duro post dei due leader contro l'abolizione del reato di clandestinità. Giovanni Favia, ex M5s, condanna apertamente la posizione di Grillo e Casaleggio.

Sembra un salto di qualità, quello che si legge oggi nel post, a firma Grillo e Casaleggio, con il quale si condannano i due senatori pentastellati, per aver voluto l'emendamento con il quale si abolisce il reato di clandestinità. Dopo un j'accuse sul metodo utilizzato da due senatori, che non hanno sottoposto al vaglio della rete le loro intenzioni, i due leader sono entrati a gamba tesa nel merito della questione. "Se avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinità durante le elezioni -scrivono- avremmo preso percentuali da prefisso telefonico". E ancora "questo emendamento è un invito agli emigranti dell'Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l'Italia."

GIovanni Favia, un celebre ex del movimento, risponde a muso duro: "Grillo e Casaleggio sono persone sporche politicamente, due manipolatori. La storia che sia la base a decidere è una balla. In 5 anni -continua- lo strumento di democrazia partecipata, il movimento non l'ha creata, anche se Grillo lo propaganda nelle piazze. I senatori hanno agito come tutti i senatori, perchè il 90% dei lavori si decidono in commissione. Quindi i senatori devono lavorare, ma se qualcosa non piace ai due capi si viene fucilati sul blog" riassume netto Favia.

"Casaleggio -rivela il consigliere regionale- in passato era un simpatizzante della Lega, di quelli con il fazzoletto verde. Vuole fare un movimento populista, con alcuni temi storici di sinistra, ma con molti temi del populismo di destra. Questa è la realtà. Lui vuole comandare"

Ma Favia  continua: "E' un movimento, di fatto, personale. A me dispiace per le persone che ci credono in buona fede, perchè dicono anche cose giuste, ma sono la foglia di fico di un movimento fanatico."

L'ex pentastellato prevede che quello di oggi rappresenti "l'inizio del declino, perchè aver raccontato per anni che destra e sinistra sono valori evaporati non risponde al vero. Ci sono determinati valori, e cittadini divisi in partiti, con valori di riferimento diversi.  Grillo ha raccontato che l'unico problema era la casta, ma non si può per speculazione politica bypassare i valori. E allora i parlamentari sono divisi tra loro, perchè hanno estrazioni culturali diverse, e  non c'è un programma chiaro su questi temi. Grillo ha scritto" -conclude- che parlare di questi temi (il reato di clandestinità, ndr) fa perdere voti, quindi gratta la pancia alla parte peggiore del paese, prende i voti, ma farà la fine di altri."


Ascolta l'intervista a Giovanni Favia

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