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Charlie Hebdo, Gubitosa: "Non sono state vite sprecate a fare disegnini"

Il vignettista e autore satirico di "Mamma!" commenta la strage nella redazione parigina.


di Alessandro Canella
Categorie: Esteri
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Una copertina di Charlie Hebdo

Carlo Gubitosa, vignettista ed autore satirico, commenta la strage alla redazione del settimanale Charlie Hebdo sostenendo che la rivista interpretasse la satira nell'unica maniera possibile: senza limiti e contro tutti i fondamentalismi e tutti i poteri. "Dovremo stare attenti a chi si arruolerà nell'esercito della barbarie, tra cui chi ha seminato odio e intolleranza e oggi cavalca la vicenda".

Carlo Gubitosa, vignettista, autore satirico, mente e matita di "Mamma!" è scosso per la strage al settimanale satirico francese Charlie Hebdo, costata la vita a 12 persone. "La sensazione è stata quella di perdere qualcuno di famiglia, perché chi usa le parole e le vignette contro il potere si sente parte di una grande fraternità internazionale".
Per Gubitosa i vignettisti della rivista francese mettevano a nudo in modo equanime tutti i fondamentalismi religiosi, di potere ed economici ed interpretavano la satira nell'unico modo possibile: senza buon gusto, educazione e correttezza politica, ma esercitando lo spirito critico in modo non violento.

"Sto ascoltando le dichiarazioni ufficiali - racconta l'autore - in cui si dice che oggi è stata colpita la democrazia. Io credo che sia stata colpita una parte di democrazia, quella più evoluta".
Per Gubitosa, ora, il fronte è molto chiaro: da una parte c'è la civiltà, l'arte e la cultura, dall'altro la barbarie. "Occorrerà ora osservare - afferma il vignettista - chi si autoarruolerà nell'esercito della barbarie. Oltre a chi ha materialmente commesso gli omicidi, nel fronte della barbarie saremmo costretti ad includere anche chi cavalcherà questo episodio per dire che una religione è migliore di un'altra, che un partito è migliore di un altro perché ha combattuto la religione cattiva, e fomentare odio e ignoranza, volendo spegnere le fiamme della violenza gettandoci sopra la benzina dell'intolleranza".

Il vignettista satirico ci tiene a ricordare, in particolare, due vignette di Charlie Hebdo: una copertina dedicata ai migranti morti nel Mediterraneo in conseguenza delle politiche economiche internazionali e un disegno in cui un islamico ed un vignettista si baciavano appassionatamente sotto la scritta: "L'amore è più forte dell'odio", che rappresenta il miglior messaggio lanciato dalla stessa rivista.
"Non credo - conclude Gubitosa - che siano state vite sprecate a fare disegnini quelle di chi ha voluto combattere il potere con la satira".


Ascolta l'intervista a Carlo Gubitosa

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