Radio Città Fujiko»Notizie

Centri estivi che salasso! Una guida per quartiere

Guida ai centri estivi comunali o convenzionati da far frequentare ai propri figli.


di Alessandro Canella
Categorie: Istruzione, Economia
20140527-centri-estivi-bambini.jpg

Per i genitori che lavorano la collocazione dei figli nei centri estivi è sempre una preoccupazione, ora anche economica. Il Comune prevede contributi proporzionali all'Isee, ma le tariffe sono aumentate negli ultimi anni. Una guida ai costi e ai servizi quartiere per quartiere, con molte sorprese.

Fra pochi giorni per gli scolari di Bologna suonerà l'ultima campanella dell'anno scolastico 2014-2015 e i genitori che lavorano e che non hanno a disposizione nonni o parenti si troverenno alle prese con il problema di dove lasciare i propri figli.
Mamme e papà avranno fatto bene a tenere da parte i famosi 80 euro del governo Renzi perché i costi per i campi estivi comunali o convenzionati non sono propriamente economici.

Gli 80 euro di Renzi non sono una cifra casuale, perché il costo settimanale per ciascun bambino, infatti, parte da quella somma e arriva, in casi di particolare eccellenza delle attività svolte, fino ai 185 euro. Una cifra sensibilmente aumentata negli ultimi anni, quando la scure della spending review si è fatta sentire sulle casse comunali.

E mentre gli 80 euro del governo sono lordi, i costi del centro estivo sono netti, senza considerare poi gli esborsi moltiplicati per i nuclei che hanno più di un figlio.
Il Comune di Bologna, va detto, eroga contributi per consentire alle famiglie meno abbienti di affrontare l'esborso. Gli sconti vanno dai 60 euro per le famiglie con un Isee più basso ai 10 euro per quelle del ceto medio-alto.

Passando in rassegna l'offerta di ciascuno dei nove quartieri di Bologna, si possono trovare tanti centri estivi pubblici o convenzionati, con le attività e i costi più disparati. E proprio spulciando tra l'elenco si hanno molte sorprese rispetto a ciò che ci aspetteremmo.
Il quartiere in cui i centri estivi costano meno è il Santo Stefano, considerato invece come un quartiere ricco, mentre i quartieri mediamente più costosi sono Porto, San Vitale e Savena.

Ecco una guida quatiere per quartiere:

BORGO PANIGALE. Sono tre i centi estivi previsti, tutti con prezzi compresi tra gli 80 e gli 84 euro settimanali per bambino. Il gestore "unico" è la Uisp, che propone attività simili per ogni struttura.

NAVILE. Sei i centri estivi previsti, con tariffe che collocano il quartiere tra quelli più economici all'interno della città. Il range di spesa va dagli 80 ai 95 euro. Tra le opportunità, lo sport è protagonista all'Arcoveggio, mentre arte, ambiente e alimentazione saranno la cifra stilistica alle scuole Silvani.

PORTO. È il quartiere coi centri estivi più costosi, ma ciò è dovuto al fatto che dei quattro previsti, ben due si svolgono in luoghi bolognesi di eccellenza, come la Cineteca e il Mambo, dove una settimana arriva a costare 185 euro. La spesa media settimanale, quindi, arriva a toccare i 131,25 euro. Le attività, dunque, sono più qualificate e prevedono anche pernottamenti fuori città.

RENO. Sei le strutture messe a disposizione al Reno, con una spesa media non troppo alta, pari a 84,42 euro a settimana. Sport, insetti e spazio le peculiarità dell'offerta.

SAN DONATO. Molto alta l'offerta del San Donato, con otto strutture a disposizione, ma non tutte molto economiche. Se infatti troviamo centri estivi da 80-85 euro, ve ne sono altri da 95 o 110 euro. Ben quattro le strutture che propongono centri estivi a carattere sportivo.

SAN VITALE. È una sorpresa scoprire che il quartiere San Vitale è uno dei più costosi di Bologna, con una spesa media che si aggira sui 95,83 euro. Dei sei centri estivi presenti, due superano i 100 euro a settimana (105 e 130), mentre i restanti si attestano sugli 85 euro.

SANTO STEFANO. Altrettanto sorprendente è scoprire che il Santo Stefano, considerato uno dei quartieri ricchi della città, è il più economico. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che sono appena due le strutture messe a disposizione, entrambe per un esborso di 80 euro a settimana.

SARAGOZZA. A metà classifica troviamo il Saragozza, con le sue tre strutture disponibili ed un costo medio di 85,66 euro.
Tra le attività previste, oltre a molte che abbiamo già visto, c'è la peculiarità della musica.

SAVENA. L'ultimo quartiere passato in rassegna porta a considerazioni molteplici. Da un lato si tratta della zona di Bologna con la più alta offerta di strutture, ben 12, tre delle quali hanno i costi più bassi in assoluto (78 euro). Sono altre sei strutture, però, a far crescere il costo medio (pari a 92,25 euro settimanali), con tariffe che toccano i 95 euro (1 struttura), i 99 euro (due strutture) o i 110 euro (3 strutture).

SCUOLE APERTE. Oltre ai centri estivi appena descritti, anche quest'anno sarà attivo il progetto "Scuole aperte", rivolto a ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Le aperture sono spesso di mezza giornata e, dunque, i costi molto inferiori.

Per informazioni clicca qui.

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]