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Cassero, tra chiusura spot e sciacallaggio politico

I provvedimenti della Questura che colpiscono il gay and lesbian center.


di Alessandro Canella
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La chiusura del Cassero per 10 giorni decisa dalla Questura è un inutile provvedimento mediatico, buono solo per sciaccallaggi politici. Ecco perché.

Sta facendo molto clamore la notizia che, suo malgrado, ha coinvolto il Cassero. Il gay and lesbian center di Bologna si vede imporre i sigilli della Questura, dopo che venerdì scorso un ragazzo è stato pestato nel locale da un pregiudicato.
Il provvedimento deciso dal questore Vincenzo Stingone appare più una misura adatta a fornire alla stampa e all'opinione pubblica un'immagine di intransigenza delle autorità, che un atto con una benché minima efficacia. I motivi sono semplici, quasi lapalissiani: mentre si impone la chiusura al Cassero, l'autore del pestaggio è ancora a piede libero. Lo ha spiegato lo stesso Cassero, raccontando come le forze dell'ordine siano arrivate ad identificare l'aggressore grazie alle generalità fornite dalla struttura stessa, grazie al tesseramento che regola l'accesso al centro e la partecipazione alle attività.
Chissà se senza la collaborazione dell'Arcigay bolognese, la solerte questura cittadina sarebbe arrivata così velocemente ad individuare il responsabile del pestaggio. Eppure la chiusura imposta al centro non sembra tener conto di questo non secondario particolare.
L'interesse delle forze dell'ordine bolognesi è quello di assicurare alla giustizia chi va in giro a pestare la gente con banali pretesti o mostrare il pugno di ferro contro i locali notturni, indipendentemente dall'atteggiamento dei loro gestori?
Un quesito che, stando alle cronache, sorge spontaneo.

Un effetto, a dire il vero, il provvedimento del questore lo ha prodotto ed è quello di ringalluzzire la destra a Palazzo d'Accursio, che non aspettava altro che avere un pretesto per tornare a gridare e chiedere la revoca della convenzione del Comune col Cassero.
Un rischio che è apparso chiaro fin dal principio, un'opportunità di sciacallaggio politico che Forza Italia, puntuale come le tasse, non si è lasciata sfuggire.
Ai prevedibili berlusconiani bolognesi, del resto, non è mai interessato sapere quali sono i principi e valori che il circolo gay professa, ma soprattutto pratica. Principi di non-violenza, rispetto delle diversità e anti-machismo, proprio quell'atteggiamento che guida i pugni e calci degli idioti.
Il Cassero, in questa triste vicenda, ha sottolineato di essere vittima di quanto accaduto.
E in effetti è vittima più di una volta: vittima del pestaggio assieme al ragazzo ferito, vittima dei provvedimenti-spot della Questura, vittima dello sciacallaggio politico della destra.

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