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Caso Spinelli, cosa succede in Tsipras?

Tiene banco la questione della giornalista Barbara Spinelli, e del seggio all'Europarlamento


di redazione
Categorie: Politica
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Quale futuro per la Lista Tsipras, dopo il superamento della soglia di sbarramento alle recenti elezioni europee? All'indomani del risultato delle urne non mancano fratture interne, come quello sorto attorno al caso Spinelli, la giornalista che sembra aver fatto un passo indietro rispetto all'iniziale intenzione di rinunciare al seggio.

Non spira un buon vento per la Lista Tsipras, il rassemblement che alle recenti elezioni europee ha appoggiato il leader della sinistra greca Syriza e ha raggiunto per un soffio il quorum che le consente di avere 3 seggi al Parlamento europeo. Immediatamente dopo il positivo risultato elettorale ottenuto, sono infatti scaturiti malumori e divergenze interne che lasciano non pochi punti interrogativi in merito al futuro della lista.

A tenere banco, nelle ultime ore, è la questione che ruota attorno alla giornalista Barbara Spinelli, promotrice della Lista Tsipras e candidata capolista nell'Italia centrale e meridionale. Sembra ormai certa la possibilità che Spinelli diventi europarlamentare, accettando il seggio nonostante la promessa iniziale di rinunciarvi. Dietro questa decisione ci sarebbero pressioni dello stesso Alexis Tsipras, il quale vorrebbe portare in Europa un nome di peso come quello dell'editorialista di Repubblica e proporla come vicepresidente del Parlamento.

"Barbara Spinelli è assolutamente legittimata ad assumere la scelta che ritiene più opportuna per il futuro della lista - chiarisce Stefano Lugli della Lista Tsipras - È chiaro che si pone un problema di metodo: noi abbiamo bisogno di praticare la coerenza tra ciò che si dice e ciò che poi si fa".

In merito al futuro della "Syriza italiana", Lugli - che fu candidato nella circoscrizione Nord-Est - non sembra avere dubbi e si mostra fiducioso: "So di per certo che chiunque andrà al Parlamento europeo porterà avanti il programma della lista Tsipras e della sinistra europea per il quale tanti di noi si sono spesi in campagna elettorale. Questo è ciò che conta, più che i seggi". "Credo sia ancora una risorsa, un prezioso investimento per il futuro - continua Lugli - Io vedo attorno a me tante persone disposte a costruire la Syriza italiana, con un programma alternativo a un centro sinistra che fa politiche di destra, e che vuole andare avanti in questo percorso a prescindere da chi siederà in Parlamento europeo".

Andrea Perolino


Ascolta l'intervista a Stefano Lugli
Tags: Politica, Tsipras

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