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Case popolari, serviranno tre anni di residenza

Tre anni di resdenza per l'accesso alle graduatorie ERP, la norma verso l'approvazione in Regione.


di Alessandro Albana
Categorie: Movimento, Politica, Casa
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Foto: Adl-Cobas

Sarà con tutta probabilità approvato dall'assemblea regionale il regolamento che introduce i tre anni di residenza sul territorio come requisito per l'accesso alle graduatorie ERP. Adl-Cobas e Asia-Usb sono in presidio in viale Aldo Moro da questa mattina. Una delegazione di manifestanti ha seguito la votazione all'interno dello stabile dell'assemblea regionale.

Serviranno tre anni di residenza sul territorio per accedere alla graduatoria di edilizia residenziale pubblica (ERP). Non dovrebbero esserci ostacoli all'approvazione della modifica al regolamento ERP che introduce la "condizione di anzianità di residenza in regione di tre anni" quale requisito per concorrere all'assegnazione. Dopo la delibera di giunta del 15 aprile, è stato l'emendamento proposto dalla Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità a introdurre il criterio dei tre anni continuativi di residenza.

Adl-Cobas e Asia-Usb, che in questi mesi hanno criticato la misura inserita nel nuovo regolamento ERP, stamattina hanno formato un presidio in viale Aldo Moro e una loro delegazione ha seguito le fasi di voto dell'assemblea, dopo l'iniziale sbarramento delle forze dell'ordine che ne ha impedito l'accesso in Regione. "Siamo riusciti a entrare, con una piccola delegazione di otto persone, e sentire la discussione", ci rivela Cecilia di Adl-Cobas, tra gli otto della delegazione. La modifica, sostiene, "non è ammissibile", perchè "taglia fuori i migranti, che fanno fatica ad avere una residenza, gli occupanti, che con l'articolo 5 [del Piano Casa] la residenza non riescono ad ottenerla, e tutta quella parte migrante interna italiana che si sposta per lavorare".

Quello del voto all'assemblea regionale, spiega Cecilia, è stato "uno spettacolo indegno, tutta la destra che parla per slogan, dicendo 'case agli italiani', e il Pd che voterà con forza questo emendamento, che è stato proposto da Pd e Lega Nord, un'alleanza che fa abbastanza spavento".

La modifica al regolamento è stata fortemente voluta dal presidente Bonaccini e dall'assessore regionale al Welfare Elisabetta Gualmini, che questa mattina ha difeso "con orgoglio" l'emendamento. Forza Italia ha dichiarato che non voterà contro, mentre Sel si opporrà. Già nelle scorse settimane, sul fronte del 'no', i comuni di Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, tra gli altri, avevano espresso perplessità.
"Continueremo nei prossimi mesi ad aprire un discorso sul nuovo regolamento ERP - dicono ancora gli Adl-Cobas - ricordiamo che da settembre cambieranno molti dati di accesso, a partire dall'Isee. Stanno tentando di cambiare regolamento, ma certo non in meglio".


Ascolta l'intervista a Cecilia di Adl-Cobas

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