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Case popolari: arriva la riforma, Social Log protesta

La Regione "stringe" sui parametri. Social Log: duemila famiglie a rischio sfratto.


di Alessandro Albana
Categorie: Casa
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Foto: Social Log

Alloggi popolari non più assegnati "a vita", aumento del turnover e parametri Isee per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica rivisti al ribasso. È quanto prevede la riforma approvata dalla Regione. "Sistema più equo", rivendica la vicepresidente Gualmini. Ma per Social Log, che questa mattina ha protestato contro le misure introdotte, altre duemila famiglie sarebbero a rischio sfratto.

In Emilia Romagna cambiano i criteri di permanenza negli alloggi popolari. Le modifiche introdotte dalla Regione prevedono un abbassamento (da 34.308 a 24.016 euro) dei parametri Isee per il mantenimento degli alloggi pubblici, mentre è previsto un aumento del trun over dall'attuale 0,18% al 3,6%.

"Il senso della riforma - ha commentato la vicepresidente della Regione, Elisabetta Gualmini - È garantire più rotazione, perché non si può restare attaccati alla flebo dell'aiuto pubblico a vita". "Non ci sarà nessun trauma - assicura Gualmini - questa rivisitazione è stata inoltre firmata con tutte le organizzazioni sindacali".
Lo "spirito" della riforma sarebbe infatti quello di scongiurare permanenze a tempo indefinito all'interno delle case popolari. Secondo i calcoli di viale Aldo Moro, le assegnazioni permanenti vanno evitate in tutti i casi in cui la situazione economica degli assegnatari migliori rispetto al momento dell'asseganzione.

La riforma prevede alcune deroghe, la cui applicazione è affidata all'esame dei Comuni e ai loro regolamenti.

Mentre in Regione venivano illustrate le novità introdotte, Social Log, come annunciato, ha protestato di fronte alla sede della giunta regionale.
"La direzione è chiara - sostiene il collettivo - Ribadire che non c'è spazio per tutti e che solo una parte delle famiglie bisognose potranno accedere alle ultime briciole di welfare è l'idea sovrastante a questo nuovo regolamento".

Se la questione della "permanenza temporanea" - i cosiddetti contratti "a parcheggio" - è più volte emersa in questi mesi tra le criticità più forti, a essere sotto attacco è anche l'abbassamento dei requisiti Isee. "Ci ritroveremo a fare i conti con un'odata di nuovi sfratti per caduta dei requisiti - spiega al proposito Social Log - Dettati anche semplicemente da un aumento improvviso di redditto per la percezione di un trattamento di fine rapporto dopo anni di lavoro per un dipendete pubblico o di altre somme di equivalente portata".

Su un piano generale, denuncia il collettivo, "La soglia di accesso farà definitivamente volatilizzare la possibilità delle tante famiglie in graduatoria per la casa popolare, e magari con uno sfratto incombente, di poter accedere ad un diritto che dovrebbe essere sancito".
Numeri alla mano, il limite Isee di 24.016 euro per il mantenimento dell'alloggio si traduce in duemila euro al mese per famiglia. Difficile immaginare, con una cifra simile, come sbarcare il lunario con qualche figlio da crescere.

Con questa riforma, continua Social Log, la Regione "butterà fuori dalle case popolari almeno duemila famiglie", mentre lo sfitto, sotto le Due Torri, ammonterebbe addirittura a "14mila immobili".

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