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Case Nelson Mandela a rischio sgombero, partono le colazioni solidali

Concreto il rischio di sgombero dello stabile. Occupanti e solidali lanciano, da questa mattina, le colazioni solidali.


di Alessandro Albana
Categorie: Casa
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A partire da questa mattina, gli occupanti delle case 'Nelson Mandela' di via Irnerio, insieme a diversi solidali, hanno lanciato le colazioni solidali contro lo sgombero dello stabile. Nonostante un primo versamento di 2500 euro da parte degli occupanti, Asia-Usb riferisce infatti della richiesta da parte del Sant'Orsola, proprietario dell'immobile, di una perizia della struttura, ritenuta inagibile.

Colazioni solidali contro lo sgombero delle case 'Nelson Mandela', occupate tre anni fa da Asia-Usb e che danno un tetto a una cinquantina di persone. Sono cominciate stamattina presto e andranno avanti a tempo indefinito, almeno fino a quando la minaccia dello sgombero non sarà scongiurata.

Se le voci che davano per probabile lo sgombero nella mattinata di oggi sono state per il momento smentite, lo sgombero di via Irnerio 13 rimane una possibilità concreta. Si tratta, come ci racconta Federico Fornasari di Asia-Usb, di "uno sgombero che è stato richiesto dalla proprietà dopo che avevamo avuto un incontro in cui di fatto si era aperta una trattativa, anche in termini economici".

Facciamo un passo indietro. Ad aprire alla possibilità che l'occupazione di via Irnerio trovassse una regolarizzazione era stato proprio il Sant'Orsola, proprietario dello stabile, che aveva richiesto 41mila euro per la copertura delle spese vive degli appartamenti. Cifra di cui Asia-Usb "ha chiesto che il Comune si facesse carico, come sanatoria volta a favorire il diritto alla casa per la famiglie che vivono in occupazione". "A questa richiesta - spiega ancora il sindacato - Gli assessori hanno risposto un 'no' secco, affermando che il Comune 'non ha la volontà politica' di agire in questo modo.

Saltata la mediazione di Palazzo d'Accursio, "Abbiamo dunque avviato una trattativa direttamente con l'azienda - continua la nota di Asia-Usb - Versandogli un primo acconto di queste spese, nella cifra di 2500 euro, e proponendo un piano di rientro in rate, rimanendo intenzionati a fare pressioni sulle istituzioni, dato che è loro dovere garantire diritti sociali. L'azienda ha accettato il bonifico, ma poi non ci ha dato nessun riscontro sulla proposta di rate"."Ad oggi - riferisce Fornasari - Veniamo a sapere che la proprietà ha richiesto una perizia, dichiarando lo stabile inagibile".

Inagibilità su cui il sindacato che sostiene l'occupazione di via Irnerio ha più di un dubbio. "Ci chiediamo come sia possibile - ragiona Fornasari - Visto che esistono anche esercizi commerciali in questo palazzo che non sono stati minimamente allertati. Quindi ipotizziamo che questi danni, se esistono, potrebbero essere parziali, quindi facilmente risolvibili anche senza buttare le persone per strada".

Per oggi niente sgombero dunque, ma la colazione solidale alle case 'Nelson Mandela' torna domani mattina. "Il diritto all'abitare - conclude Fornasari - Deve essere tutelato dalle istituzioni politiche e non deve essere lasciato o alle velleità dei proprietari privati, nè deve essere lasciato alla gestione dell'ordine pubblico, con la violenza poliziesca come risposta a un bisogno e a un'emergenza sociale".


Ascolta le parole di Federico Fornasari

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