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Casa, svolta per i lavori all'ex mercato Navile

Individuata una nuova società per la costruzione degli alloggi destinati al social housing


di redazione
Categorie: Casa
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Sembra che qualcosa si stia muovendo per la riurbanizzazione dell’ex mercato Navile. L'emergenza abitativa che pesa sulla città è ben illustrata dai numeri: 1500 sfratti nel 2015. Intanto un altro esposto è stato presentato contro il primo cittadino per il mancato sgombero dello stabile di via Mura di Porta Galliera. Merola: "Per ora nessun commento". E il Pd di Bologna blinda la sua ricandidatura.

Sceglie di non commentare il sindaco Virgilio Merola la terza inchiesta aperta che potrebbe coinvolgerlo per il reato, parrebbe, di omissione di atti d’ufficio, in eseguito all’esposto presentato dai residenti del quartiere per il mancato sgombero dello stabile di Mura di porta Galliera. Edificio occupato il 18 giugno 2014, allora disabitato, dove hanno trovato dimora circa 30 famiglie di cui 29 minori. Dopo l’inchiesta aperta per il caso Atlantide, anche in quel caso dovuta a un esposto dei cittadini, e prima ancora per l’allaccio dell’acqua all’ex Telecom e a via Fioravanti arriva questa terza notizia, non rosea, per il primo cittadino, soprattutto in viste delle prossime amministrative.

Intanto, sembra che ci sia una svolta nei lavori per la riurbanizzazione dell’ex mercato Navile, il cui progetto originale era stato proposto nel lontano 2006, quando Merola era assessore all’urbanistica della Giunta Cofferati. I lavori per la costruzione di 320 alloggi destinati al social housing ripartiranno, dopo essere stati bloccati negli anni a causa di inchieste giudiziarie e di crisi delle precedenti aziende edilizie, incaricate della costruzione. L’assessore Malagoli fa sapere che è stata individuata una nuova azienda, la Società Investire SGR spa, la cui proposta è considerata di pubblico interesse e che si impegna nel terminare i lavori in un tempo massimo di due anni. Sarà indetto un bando, aperto a tutti, per apportare eventuali miglioramenti al progetto già selezionato che prevede la costruzione di alloggi, di cui il 70% saranno in locazione a canone concordato per un periodo medio lungo di 15-20 anni, mentre 80 alloggi con patto di futura vendita.

“Grazie al lavoro dell’assessore Malagoli si sblocca un’area che per troppo tempo era rimasta bloccata da vicende di natura giudiziaria – commenta il sindaco Merola – Con questa operazione non solo si risponde a un fabbisogno di affitto, che è noto, e si aggiunge agli interventi che già sta facendo l’ausl per il nuovo poliambulatorio, ai lavori per la ristrutturazione del centro sociale e alla pensilina Nervi e alla scuola prevista dal Fondo d’investimento per l’edilizia scolastica. Malgrado le difficoltà degli attuatori privati si stanno chiudendo tutti i tasselli necessari affinché l’area dia un nuovo volto alla nostra città.”

Il social housing va così incontro alle esigenze di coloro che non hanno i requisiti per l’accesso all’edilizia popolare e allo stesso tempo non hanno le possibilità rispetto ai costi del mercato. Non rappresenta, però, una risposta all’emergenza abitativa che è una delle problematiche più attuali nel nostro paese e in particolare a Bologna. Il 2015, infatti, si chiudera' con un bilancio che oscilla tra i 1.400 ed i 1.500 sfratti nel nostro capoluogo. I dati, forniti dalla Prefettura, sono stati diffusi oggi in commissione dall'assessore alle Politiche abitative di Palazzo D'Accursio, Riccardo Malagoli.

E Merola lo sa bene: “Sappiamo bene che non è una risposta all’emergenza abitativa.” Molti di questi progetti, inoltre prevedono la costruzione di nuovi edifici, anziché riqualificare le numerose case sfitte esistenti. E alla domanda sul perché non si riutilizzino gli edifici in disuso, il primo cittadino risponde: “Le leggi nazionali non lo permettono, bisogna chiederlo ai legislatori nazionali“

Merola, tuttavia, può stare sereno, poiché il Pd bolognese si dimostra unito rispetto alla scelta di una sua ricandidatura senza il bisogno di ricorrere alle primarie. Francesco Critelli, segretario provinciale del Pd bolognese, ci tiene anzi a ribadire l’appoggio del partito: “Siamo fermamente convinti della correttezza dell’operato amministrativo del sindaco Merola di cui abbiamo condiviso l’impostazione politica e sosteniamo politicamente le decisioni che ha preso anche adesso.” E se ancora il primo ministro non si è espresso pubblicamente, Critelli assicura che c'è una piena unanimità sia a livello regionale che con la segreteria nazionale, nonostante i sondaggi indetti dal Pd nazionale.  “I sondaggi sono dei semplici strumenti di rilevazione statistica che danno l’opportunità di fare una fotografia su alcune questioni, dopo di che le scelte politiche si prendono sulla base di riflessioni politiche, non sull’esito di un sondaggio. Noi ci distinguiamo da quei partiti che hanno basato le proprie scelte su sondaggi telefonici".

Alina Dambrosio


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