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Casa, sfratti raddoppiati: "rischiamo bomba umanitaria"

L'assessore Riccardo Malagoli è intervenuto sull'emergenza abitativa che grava su Bologna.


di Andrea Perolino
Categorie: Casa
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L'assessore alle Politiche abitative Riccardo Malagoli ha fornito i numeri dell'emergenza abitativa in città, che continua a registrare un trend in aumento: sfratti più che raddoppiati dal 2011, morosità incolpevole aumentata del 76%. Malagoli parla di rischio di "bomba umanitaria", intanto Comune e sindacati firmano un protocollo per affrontare la crisi.

L'emergenza casa sotto le Due Torri si fa sempre più intensa. Non lo nasconde Riccardo Malagoli, assessore alle Politiche abitative, che oggi non ha usato mezzi termini: "Rischia di scoppiarci una bomba umanitaria in casa". Ecco perché l'assessore ha invitato a partire dai dati, e a fare un'analisi che riconosca che si sta parlando di un problema sociale e non di sicurezza. Già, i dati: sono sconfortanti quelli forniti da Malagoli, intervenuto oggi a Palazzo D'Accursio per rispondere ad un'interrogazione della leghista Francesca Scarano sul "degrado incontrollabile" in cui, a suo dire, rischia di piombare la zona dell'ex Galaxy. I numeri parlano chiaro: "siamo passati da 600 sfratti richiesti nel 2011 a 1380 nel 2014, con un trend che sta continuando a crescere - ha fatto sapere l'assessore - Abbiamo aumentato del 76% la morosità incolpevole".

"Credo sia inopportuno affrontare il tema dell'emergenza abitativa dal punto di vista della sicurezza - dice ai nostri microfoni - ma penso sia utile lavorare per trovare soluzioni a questa crisi, cosa che stiamo facendo". Una crisi sociale, che coinvolge "famiglie italiane e straniere colpite dalla crisi. Non parliamo di pochi numeri, 1300 sfratti non sono pochi. Stiamo ragionando di persone, e non di problemi di ordine pubblico - sottolinea Malagoli - Ci stiamo attivando per creare delle risposte".

Risposte che l'assessore spera possano arrivare dall'accordo siglato quest'oggi dal Comune di Bologna insieme a Cgil, Cisl e Uil, proprio sull'emergenza abitativa. Nodo centrale del protocollo è la proposta di un'iniziativa legislativa per permettere ai Comuni l'uso degli immobili statali inutilizzati, a partire dall'esperienza dell'ex Galaxy. "Chiediamo di avere a disposizione i tanti immobili vuoti, soprattutto di proprietà pubblica, penso a Inail e Inps - spiega Malagoli - Il patrimonio inutilizzato che sta marcendo deve essere impiegato per aiutarci a fronteggiare questa situazione". L'accordo siglato coi sindacati prevede poi un impegno per la riduzione delle liste di attesa Erp, e un rafforzamento della rete dei servizi sociali.

Rispetto alla questione scottante delle occupazioni abitative, Malagoli afferma: "Non siamo noi che ordiniamo gli sgomberi, noi prendiamo in carico queste famiglie e lavoriamo per trovare soluzioni alternative". Detto questo, "la situazione al Galaxy è assolutamente tranquilla, mi sembra che le persone che stanno là stiano ritrovando un po' di serenità. Dobbiamo lavorare per una società che non sia quella con i numeri che ho dato oggi, attorno al tavolo chiameremo anche le associazioni imprenditoriali perché tutti devono fare la loro parte su questo tema".


Ascolta l'intervista a Riccardo Malagoli

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