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Casa, mobilitazione a Bologna e in Italia

Alle 17 presidio di Asia Usb sotto la Prefettura.


di redazione
Categorie: Movimento, Casa
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In corrispondenza con l'incontro tra i manifestanti dell'acampada a Roma e il ministro Lupi, a Bologna Asia Usb darà vita ad un presidio sotto la Prefettura alle 17, per poi confluire in piazza Verdi all'assemblea dei movimenti. Bocciato il nuovo progetto del Comune che mette a disposizione 50 alloggi temporanei.

Una delegazione dell'acampada di Porta a Pia a Roma, nata in seguito alla mobilitazione del 19 ottobre, incontrerà il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi per portare al governo le istanze dei movimenti per la casa. In particolare la richiesta è quella di avviare subito il blocco degli sfratti ed impedire, in questo modo, che la situazione sociale si aggravi.
In corrispondenza e a sostegno dell'appuntamento romano, in molte città d'Italia si terranno manifestazioni e presidi di pressione verso il governo.

A Bologna Asia Usb darà vita, alle ore 17.00, ad un presidio sotto la Prefettura che si colloca in questo percorso. Alle 19.00, invece, gli attivisti di sposteranno in piazza Verdi, dove alle 20.30 si terrà un'assemblea di tutti i partecipanti alla manifestazione di sabato.
"Il governo è costretto a confrontarsi con l'emergenza abitativa - afferma ai nostri microfoni Federico Orlandini di Asia Usb - Già Comune di Bologna e Prefettura si stanno interrogando sui questi temi e in tutta Italia sono stati costruiti percorsi con l'Anci e con i sindaci".

Proprio sul tema abitativo, Asia Usb boccia il progetto lanciato ieri dal Comune, che mette a disposizione 50 appartamenti per un tempo massimo di 18 mesi, a patto che gli inquilini intraprendano un percorso coi servizi sociali per il reinserimento lavorativo.
"Da sempre contestiamo questi progetti a termine - spiega Orlandini - poiché dopo 18 mesi non è verosimile che si sia risolta la precarietà di queste persone. Ci troveremo ad affrontare le conseguenze di un nuovo progetto fallimentare".
Il sindacato di base contesta anche il percorso con i servizi sociali, dal momento che "le persone non hanno tempo di girare per uffici" e anche per il fatto che indirettamente sono proprio i servizi sociali a spingere le persone ad accettare condizioni lavorative penalizzanti, pur di avere reddito.


Ascolta l'intervista a Federico Orlandini

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