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Emergenza casa: le proposte dei sindacati


di redazione
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Oltre tremila richieste di sfratto a fronte di un patrimonio immobiliare sfitto. I sindacati presentano proposte all'Assessore Malagoli.

Politiche abitative: una continua emergenza. A Bologna il 2010 si chiude con 3.615 richieste di esecuzione di sfratto, di cui oltre la metà per morosità.
Tendendza in continuo aumento negli ultimi anni, e si prevede che con l'inverno andrà anche peggio, a causa della chiusra di molti cantieri e lavori stagionali. Per questo motivo, i sindacati confederali assieme alle associazioni di categoria e ai sindacati degli inquilini, hanno presentato un a piattaforma sulle politiche abitative intestato al Comune, più precisamente all'assessore alla Casa, Riccardo Malagoli.

A fronte del problema occupazionale che sempre più determina lo scivolamento in una condizione di povertà reale, i sindacati stilano un piano di interventi che tendente a limitare una situazione sempre più urgente.
A Bologna, sono 9.601 i nuclei familiari in attesa di un allogio ERP. O almeno, questi sono quelli che hanno presentato una domanda valida nell'ultima graduatoria. Di queste, 903 sono nuove di zecca, facendo registrare all'Ufficio casa del Comune un incremento di quasi il 4 per cento. A queste si aggiungono le domande di affitto a canone calmierato (1629), e quelle pper beneficiare del contributo nazionale per l'afitto (6436, che per altro risulta quasi azzerasto per l'anno a venire). E natuiralmente tutto il sommerso che tra le maglie dell'assistenza sociale - e dunque del piter di assegnazione - nemmeno ci passa.

Tra gli interventi prioritari, i sindacati segnalano come essenziali l'assegnazione degli alloggi Erp già restrutturati e non assegnati (circa 300) a causa di tempi burocratici troppo lunghi e lo snellimento di questi tempi, che vanno a generare un situazione a dir poco paradossale: chi ha un provvedimento di sfratto in atto, acquisisce punteggio nella graduatoria per l'assegnazione di una casa; ma se per caso l'insolvbenza rendesse lo sfratto esecutivo, il nuclo familiare verrebbe catapultato all'altro capo della lista. La morosità, infatti, toglie il diritto prioritario alla casa. Paradosso che le A.S.IA - USB, non presenti al tavolo, sottolinea da anni, e che per i sindacati degli Inquilini rileva iin cosa consiste un'emergenza che è strutturale. Revisione del sistema comunale di assegnazione, dunque.

Tra gli altri provvedimenti, le organizzazioni chiedono il pieno utilizzo delle aree edificabili di proprietà del comune sia dell'Acer, ma in più: l'avvio di un confronto con enti come ASP, INPS per il pieno utilizzo del loro patrimonio immobiliare, e soprattutto con i soggetti privati come le Associazioni dei Costruttori, anche qwui per definire gli appartamenti invenduti.
Dunque utilizzare ciò che c'è, nel contesto di una rivalorizzazione generale, anzichè cxontinuare a immettere fondi nella costruzione di nuve palazzine.

Altro punto fondamentale: la messa a punto di un nuovo Protocollo sulle misure di intervento per ridurre il disagfio abitativo, firmato con la Prefettura a luglio di quest'anno, che monitori e velocizzi le pratiche burocratiche e conseguentemente di intervento della presa d'atto delle singole situazioni.

In attesa di poter modificare le legge regionale sull'adeguamento del canone Erp alle condifizioni effettive delle persone colpite dalla crisi, i sindacati chiedono la possibilità di un aggiornamento del reddito ISEE in tempo reale, e regolamentato dall'amministrazione comunale.

Ilaria Giupponi

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