Radio Città Fujiko»Notizie

Casa: le compravendite calano di un terzo, dimezzati i mutui

Nomisma presenta il secondo rapporto 2012 sulla situazione immobiliare


di redazione
vendesi_portone.jpg

Secondo i dati Nomisma le banche in questi mesi concedono la metà dei mutui, mentre l'acquisto e la vendita delle case calano del 37%. Ad incidere anche l'austerità e l'Imu.

La crisi non smette di mordere, coinvolgendo anche il settore immobiliare, che segna una battuta d'arresto, con un crollo delle compravendite nei primi tre mesi dell'anno. Il secondo rapporto Nomisma 2012, conferma la sofferenza del mercato immobiliare, strettamente connessa al deterioramento del contesto economico e alla stretta del sistema creditizio.

A livello provinciale la differenza la fa selettività del sistema bancario, tanto che le compravendite sostenute dal credito vanno incontro ad un calo del 37%  - relativo al primo trimestre 2012 - il dato nazionale segna una diminuzione del 30% - mentre sono in lieve crescita le compravendite in cui non si fa ricorso al sistema bancario. Una dimostrazione di come la crisi del settore immobiliare non vada imputata ad una diminuzione della domanda, bensì ad una compressione della stessa – data la difficoltà con cui le famiglie possono accedere ai mutui -  non compensata dal lieve calo dei prezzi.
 
Un'onda recessiva di lungo corso in cui i mutui per l'acquisto di immobili sono in caduta libera, con picchi nel 2009 e nel 2012, quindi  indipendenti dalle dinamiche dello spread e dalla variazione dei tassi. Si sta innescando una  dinamica perversa in cui gli istituti di credito di fronte ai ritardi dei pagamenti – sarebbero l'11,8% i crediti in sofferenza - non intendono in alcun modo cambiare strategia, allargando le maglie del credito, ma preferendo tutelarsi a seguito della progressiva contrazione del tasso di copertura dei crediti deteriorati.

Un sistema trappola in cui “incide negativamente la disciplina fiscale degli ultimi tempi, dal momento che – come sottolinea il presidente Nomisma Pietro Modiano - ogni manovra restrittiva si scarica sul Pil. Grecia docet.” Da segnalare anche l'aumento degli immobili in vendita nell'ultimo periodo - a fronte dei livelli crescenti di invenduto, con un'attesa media di 8 mesi - interpretabile nel quadro di future aspettative negative, per cui aspettare a piazzare gli immobili sul mercato equivale a  rivedere al ribasso i prezzi di vendita.

Angelica Erta


Ascolta l'intervista a Pietro Modiano
Tags: Casa, Crisi

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]