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Casa, emergenza infinita: 9mila sfrattati in 6 anni

Il Sunia denuncia anche il problema della stratificazione e chiede l'intervento di Stato e Regione.


di Alessandro Canella
Categorie: Casa
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6mila sfrattati in sei anni per mano degli ufficiali giudiziari, 9mila totali. L'emergenza casa a Bologna e provincia ha proporzioni spaventose e il Sunia denuncia il problema della stratificazione: chi ha già perso casa fatica a trovare una soluzione. Il sindacato chiede interventi più decisi di Stato e Regione. E sull'abolizione dell'Imu: "Non è la priorità".

Ormai a Bologna le persone sanno che, quando stanno per essere sfrattate, devono rivolgersi a Social Log, il collettivo che sotto le Due Torri dà vita a diverse occupazioni abitative. Quest'ultima sembra infatti l'unica soluzione che funziona, almeno per qualche mese, quando si perde la casa.
I dati diffusi dal Sunia non prospettano un quadro migliore: dal 2009 ad oggi gli ufficiali giudiziari hanno eseguito circa mille sfratti all'anno, praticamente tre al giorno, per un totale di 6mila famiglie buttate fuori dall'appartamento dove vivevano.
"È come se un intero Comune avesse perso casa e il dato tiene conto solo dell'intervento degli ufficiali - spiega Mauro Colombarini del Sunia - ma in totale gli sfratti autorizzati sono 9mila solo nel territorio bolognese, 40mila in tutta la regione".

Un'emergenza, quella della casa, che rischia di cronicizzarsi ed è proprio il Sunia a lanciare l'allarme sul fenomeno della stratificazione: "Il problema non è solo delle persone sfrattate nel 2015, ma anche di quelle che hanno perso la casa negli anni precedenti e si trovano ancora in situazioni di fragilità, spesso in sistemazioni precarie presso parenti o conoscenti". Un fenomeno che, se non riparte l'occupazione, non vede sbocchi.
La morosità dovuta alla crisi economica continua ad essere la ragione che porta allo sfratto. "A parte una piccola percentuale di professionisti della morosità - osserva il sindacalista - le persone si indebitano per poter pagare l'affitto e, quando è a rischio la stessa sopravvivenza, si vedono costrette a non pagare, per poi essere sfrattate".

Il sindacato degli inquilini della Cgil lamenta il fatto che i Comuni siano troppo spesso soli e con pochi strumenti per fronteggiare un'emergenza sociale di questo tipo. Gli altri Enti pubblici, ad esempio quelli proprietari di immobili vuoti, non hanno risposto all'appello del Comune e un intervento più incisivo servirebbe anche da parte dello Stato e della Regione.
"Faccio l'esempio dell'Inps - racconta il segretario del Sunia - che ha decine di alloggi vuoti che, quando sono diventati oggetto dell'interesse del Comune, sono stati messi a bando di locazione, con un atteggiamento furbesco". In questo caso il sindacalista evoca interventi più severi da parte della Prefettura.

Quanto all'abolizione dell'Imu e delle altre imposte sulla casa, annunciata ieri dal premier Matteo Renzi, Colombarini è scettico: "Non sono del partito delle tasse, ma non mi sembra questa la priorità. Sulla casa servono interventi a favore degli inquilini, ma anche dei piccoli proprietari".


Ascolta l'intervista a Mauro Colombarini
Tags: Casa, Crisi, Sgombero

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