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Casa, Asia-Usb: "Comune avanti così per gli immobili vuoti"

Il sindacato di base esprime apprezzamento per il tavolo in Prefettura.


di Alessandro Canella
Categorie: Casa
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"Un passo avanti nella direzione che avevamo indicato". Asia-Usb commenta positivamente la prosecuzione del tavolo tra Comune e Prefettura sulla destinazione di immobili vuoti per l'emergenza abitativa. E propone il modello-Parigi per il recupero degli alloggi. 40mila le famiglie che, secondo il sindacato di base, vivono il problema della casa in città.

"È senza dubbio un fatto positivo, che va nella direzione che avevamo indicato da tempo". Giorgio Simbola di Asia-Usb commenta positivamente la prosecuzione del tavolo tra Prefetto e Comune sulla possibilità di utilizzare gli immobili pubblici vuoti per dare un tetto a chi non ce l'ha. Un tavolo che, secondo gli auspici dell'assessore al Welfare Amelia Frascaroli, potrebbe allargarsi anche ad altri soggetti pubblici, come Asl e Poste, che sono proprietari di immobili non utilizzati.

"Speriamo che il numero di immobili che verranno messi a disposizione - prosegue Simbola - siano sufficienti a dare una risposta al problema abitativo, che secondo i nostri dati coinvolge 40mila famiglie". Una cifra esattamente doppia rispetto a quella diffusa qualche giorno fa da un altro sindacato per la casa, il Sunia. "Non sempre è facile avere la dimensione esatta del fenomeno - spiega l'attivista di Asia - Spesso non si considerano le giovani coppie che sono tornate dai genitori o gli appartamenti sovraffollati, anche da italiani".

L'ipotesi di destinare immobili vuoti a persone in emergenza abitativa, secondo Simbola, rappresenta un modello virtuoso non solo sul piano sociale, ma anche per quanto riguarda il decoro urbano: "Un edificio abbandonato genera degrado. A Parigi c'è un intero quartiere che, partendo da occupazioni, è stato riqualificato dagli inquilini".
Un intervento del genere invertirebbe anche la dinamica "perdita del lavoro-perdita della casa" e quindi sarebbe doppiamente virtuoso. Le risorse, secondo il sindacalista, ci sono e sono da cercare negli ex-fondi Gescal che giacciono in Cassa Depositi e Prestiti o nel nuovo settenato di fondi europei che prevedono forme di parternariato. "Lo scoglio vero - conclude Simbola - è la volontà politica. Purtroppo il piano casa del governo Renzi non sembra andare in questa direzione".


Ascolta l'intervista a Giorgio Simbola

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