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Casa, alloggi Erp: stop di dieci anni per chi occupa

Sabato 24 ottobre nuova marcia di Social Log per il diritto all'abitare.


di Andrea Perolino
Categorie: Casa
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Il nuovo regolamento per l'accesso all'Erp prevede un giro di vite per gli occupanti di case Acer: stop di dieci anni alla possibilità di fare domanda per un alloggio. Intanto lo sportello per il diritto all'abitare Social Log rilancia una nuova manifestazione per fronteggiare l'emergenza abitativa.

Non si allenta la stretta delle istituzioni sulle occupazioni abitative. Stop di dieci anni alla possibilità di fare domanda per l'Erp: è quanto prevede il nuovo regolamento per l'accesso all'Erp, che recepisce la nuova legge approvata dalla Regione Emilia-Romagna. A presentare la novità è l'assessore alle politiche abitative di Bologna, Riccardo Malagoli, il quale ha sottolineato anche come verrà introdotto "l'obbligo di saldare eventuali danni per chi era in situazione di occupazione abusiva". Nuove misure che si aggiungono a quella che introduce la condizione dei tre anni di residenza sul territorio come requisito per l'accesso alle graduatorie Erp.

"In maniera molto coercitiva si va ad aggredire la questione dell'emergenza abitativa - osserva Fulvio di Social Log - si crede, sbagliando, che con la coercizione e la repressione si possa risolvere quello che è un problema sociale che andrebbe trattato politicamente con un approccio capace di affrontare le contraddizioni, e non moltiplicarle. Penso - aggiunge l'attivista - che recependo questo regolamento molto probabilmente si moltiplicheranno gli occupanti del futuro".

Lo sportello per il diritto all'abitare, dopo la partecipata assemblea di domenica, ha deciso di dare vita a una nuova "marcia della periferia e della dignità" per sabato prossimo, 24 ottobre. Il corteo, con cui il collettivo Social Log rilancerà le sue proposte per fronteggiare l'emergenza abitativa, in primis la moratoria sugli sfratti e l'abolizione dell'articolo 5 del Piano Casa, partirà dall'ex Telecom occupato in via Fioravanti 27 alle 15.30. Ad aprire il corteo un grande striscione rosso con scritto "Prima i poveri!".

La marcia sarà in primo luogo l'ennesima occasione per esprimere "solidarietà a quanti sono stati sgomberati" e chiedere il "blocco immediato degli sgomberi delle occupazioni", perché da un lato "gli sgomberi stanno aggredendo la vita di centinaia di uomini, donne e bambini, esponendo quanti sono stati costretti ad occupare ad una repressione crudele", dall'altro, sottolinea il collettivo, "nelle occupazioni abitative oltre alla conquista del diritto alla casa in questi mesi si è prodotta una straordinaria realtà di welfare indipendente e buone pratiche di mutuo soccorso a costo zero per la comunità".


Ascolta l'intervista a Fulvio di Social Log

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