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Calais, oggi a Bologna la solidarietà di Eat The Rich

L'iniziativa in solidarietà con i migranti bloccati al confine tra la Francia e la Gran Bretagna


di Alessandro Albana
Categorie: Migranti
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Sabato a Calais un'imponente manifestazione dei migranti costretti a vivere nella 'jungle' della città, con la complicità di attivisti e solidali, è culminata nell'occupazione del porto e della nave inglese Spirit of Britain. Le tre attiviste italiane arrestate sono state rilasciate questa mattina, ma sei migranti sono ancora detenuti. E intanto la Svezia annuncia l'espulsione di 80mila rifugiati.

Erano migliaia, tra migranti e solidali, le persone che sabato hanno manifestato a Calais per il diritto alla mobilità e contro le politiche europee e nazionali sulle migrazioni. "C'erano più o meno duemila persone - raccontaa ai nostri microfoni l'attivista 'Sayd no Borders' - Che sono arrivate al centro della città nonostante lo stato d'emergenza".

Durante la manifestazione, "200 persone si sono staccate dalla manifestazione e si sono dirette verso il porto" di Calais, che è stato occupato insieme alla nave britannica Spirit of Britain.
Dopo lo sgombero eseguito dalle forze dell'ordine, una decina tra attivisti e migranti sono stati arrestati. Tra loro tre attiviste italiane,che questa mattina sono state rilasciate.

Agli arresti rimangono invece sei migranti, che si trovano "nel centro di detenzione, e lì staranno per un mesetto", rivela Sayd, che spiega anche come su di loro e sul loro futuro non emergono notizie chiare. Il rischio espulsione, dice però, è più che una possibilità.

Quella di sabato, racconta l'attivista, è stata una manifestazione cruciale, "Nella misura in cui questa condizione reale, materiale, si è espressa nella sua sincerità politica". E la macchina della solidarietà non ha tardato a muoversi, con la Rete Eat The Rich che ha lanciato, per oggi, un pranzo di solidarietà nei pressi della sede del consolato onorario francese.

Intanto, dopo gli annunci del governo danese sul sequestro dei beni dei migranti, la Svezia si prepara all'espulsione di 80mila migranti. L'indiscrezione arriva dal quotidiano svedese Dagens Industri. Le parole del ministro dell'Interno Anders Ygeman non lasciano trasparire intenzioni diverse. "Credo si tratti di circa 60mila persone - ha dichiarato Ygeman - Ma potrebbero essere anche 80mila".


Ascolta l'intervista a Sayd
Tags: Migranti, Esteri

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