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C+C=Maxigross: La magia della montagna e la tradizione del folk


di redazione musicale
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Ai microfoni di Calipso Tobia dei C+C=Maxigross, in attesa del concerto della band di venerdi 13 Novembre al Covo Club.

Avevamo già incontrato I C+C=Maxigross  nel 2014, in un live (qui il video) tratto dal loro disco 'Ruvian' proprio nei nostri studi. Tornano oggi in diretta dopo un lungo tour, un festival in Lessinia e un nuovo disco. 

"Siamo molto carichi, finalmente abbiamo un disco nuovo e possiamo riposarci dal lavoro in studio con nuovi live" esordisce Tobia, con novità in vista. I C+C Maxigross tornano infatti sul palco con nuova formazione che vede la partecipazione di un nuovo elemento, Camillo, alle tastiere e al sintetizzatore. Un cambiamento significativo per la band, la quale ha usato questi strumenti per la prima volta in 'Fluttarn', il loro ultimo album. "I sintetizzatori sono arrivati per caso" confessa Tobia "il nostro manager, Gianluca, ci ha prestato tempo fa una tastiera Juno. Abbiamo iniziato a giocarci un po', abbiamo capito di poter rielaborare e stratificare i suoni con il sintetizzatore e abbiamo sperimentato questa cosa sul disco. Stiamo sperimentando la stratificazione sonora anche per i live".

La formazione sul palco è diversa, quindi, da quella degli esordi. Del gruppo di amici che nel 2011 aveva iniziato a suonare per divertirsi, alcuni crescendo hanno deciso di dare priorità ad altre necessità piuttosto che alla musica, ci racconta Tobia. L'idea, però, rimane la stessa: quella di dar vita a un collettivo musicale, una formazione sempre aperta, in constante cambiamento, nella quale i vecchi membri continuano a partecipare, ma con altri ruoli.
"Eravamo un gruppo di amici che registrava musica in una casa di montagna. C'era un continuo via vai di persone che venivano non solo a suonare, ma anche a curiosare. Così che ci è venuta l'idea di essere un gruppo aperto."

E la storia ha decisamente dato ragione ai C+C=Maxigross. Tanti artisti hanno preso parte alle produzioni, ma anche alle esibizioni, della band: Marco Fasolo dei Jennifer Gentle , Martin Hagfors , Phill Reynolds , Miles Cooper Seaton . Può sembrare confusionario, ammette Tobia, in realtà dietro questo collettivo c'è un disegno unitario: una continua collaborazione tra i componenti della band e tanti altri artisti.

Non solo una band, però. Sono passati sei anni da quando i C+C Maxigross fondarono "Vaggimal records ", l'etichetta discografica e lo studio di registrazione del gruppo, il cui nome deriva dal paesino omonimo in cui i ragazzi si riunivano per suonare.
Oggi la Vaggimal records ha all'attivo la produzione di una decina di album della stessa band e non solo. "Ma ci è sempre piaciuto anche organizzare eventi tra Verona e provincia" continua Tobia "l'ultimo grande progetto, giunto ormai alla seconda edizione, è il Lessinia Psych Fest , sulle nostre montagne. E' importante, le montagne per noi sono un luogo essenzialmente mentale. Per questo sono presenti sulla copertina di 'Fluttarn' in pattern irreali, assurdi."

'Fluttarn': dal cimbro 'volare via'. L'ultimo album dei C+C=Maxigross esce proprio per chiudere la trilogia psichedelica della Lessinia. Dopo tanti anni passati a lavorare sulle montagne venete, infatti, sembra che sonorità differenti siano alle porte della band. Non ci resta che aspettare.
Intanto venerdì 13 Novembre la magia del rock psichedelico si spargerà sul palco del Covo Club.
"Abbiamo preso la musica della tradizione folk inglese e l'abbiamo trasportata nel nostro luogo personale, per unire la magia della nostra terra con quella del folk-rock".
Nell'attesa, ecco l'intervista di Calipso a Tobia dei C+C=Maxigross.

Giulia Candeloro


Ascolta l'intervista a Tobia dei C+C Maxigross

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