Radio Città Fujiko»Notizie

"Buona scuola", arrivano gli scioperi

Sciopero delle attività non obbligatorie per docenti, personale educativo e ATA dal 9 al 18 aprile.


di Andrea Perolino
Categorie: Lavoro, Istruzione
manifestazione-studenti-350x209.jpg

Sindacati in campo contro il disegno di legge sulla "Buona scuola". Le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della scuola, Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda hanno indetto lo sciopero delle attività non obbligatorie per docenti, personale educativo e ATA a partire dal 9 aprile fino al 18 aprile 2015. Continua la mobilitazione contro le scelte del governo in materia scolastica.

Trovare sostenitori della "Buona scuola" di Renzi appare impresa sempre più ardua. Dopo le mobilitazioni di studenti e insegnanti precari, scesi in piazza nelle scorse settimane, sono ora i sindacati di riferimento ad alzare le barricate contro il disegno di legge del governo. Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola, Snals e Gilda hanno proclamato uno sciopero delle attività non obbligatorie del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e collaboratore scolastico della scuola dal 9 al 18 aprile. Uno sciopero che riguarda dunque tutte le attività aggiuntive fatte all'interno della scuola dal personale docente ed ATA, tutto ciò insomma che non rientra all'interno dell'orario obbligatorio e che viene retribuito con il Mof, il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa.

Una protesta che comprende l'astensione dalle ore aggiuntive per l'attuazione dei progetti e degli incarichi di coordinatore retribuite con il Mof, l'astensione dalla sostituzione e dalla collaborazione con il dirigente scolastico e di ogni altro incarico aggiuntivo, l'astensione dalle ore aggiuntive prestate per l'attuazione dei corsi di recupero, l'astensione dalle attività complementari di educazione fisica e avviamento alla pratica sportiva. "Rimarchiamo ancora una volta il nostro giudizio negativo sul ddl che il governo sta mettendo in campo sulla scuola, abbiamo chiesto unitariamente delle modifiche e attendiamo le risposte", dice Domenico Pantaleo, segretario generale Flc Cgil.

"Critichiamo innanzitutto l'impianto della legge - spiega Pantaleo - che toglie i diritti, mortifica la contrattazione, concentra i poteri nelle mani del dirigente scolastico e non dà risposte su un'idea avanzata di scuola, oltre ad esserci investimenti del tutto insufficienti, non solo per la stabilizzazione del precariato ma anche per dare alle scuole risorse necessarie a migliorare complessivamente l'offerta formativa. È tutto sacrificato in nome di un'idea autoritaria della scuola, una scuola piegata agli interessi delle imprese".


Ascolta l'intervista a Domenico Pantaleo

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]