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Borse ballerine per i dubbi sulla tenuta delle banche

La nuova normativa europea porta in primo piano l'instabilità finanziaria delle banche.


di redazione
Categorie: Economia
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Con l'entrata in vigore del "Bail-in", ovvero "salvataggio interno", le quotazioni dei titoli azionari delle banche europee sono andate in rosso. Ma se l'andamento negativo sembra essersi arrestato nel resto d'Europa, la situazione italiana resta critica. A spiegare perchè è l'economista Giacomo Bracci.

Continuano le quotazioni in rosso dei titoli azionari delle banche, con un segno particolarmente negativo per quelle italiane. Le ragioni non sono ancora chiare, ma la comunità finanziaria sembra essere concorde nel legarle alla fragilità della situazione patrimoniale delle banche.
Lo chiarisce l'economista Giacomo Bracci, che spiega: "Pur non essendoci ancora notizie certe capaci di chiarire ciò che sta accadendo in questi giorni, è evidente che l'andamento negativo dei titoli azionari delle banche è legato ad una instabilità patrimoniale delle stesse, tema che con l'inizio del nuovo anno acquisisce maggior rilievo. Infatti con l'entrata in vigore della normativa Europea sul Bail-in, che sostanzialmente attribuisce tutto il rischio derivante dalla ricapitalizzazione delle banche ad azionisti ed obbligazionisti, aumenta di fatto la classe di rischio delle obbligazioni".

Se l'entrata in vigore di questa normativa serve a chiarire l'andamento complessivo delle borse europee, occorre concentrarsi sulla situazione italiana e sugli interventi attuati negli anni passati per capire il peculiare andamento della borsa in Italia.

"Il problema in Italia è che non è facile capire se le banche hanno una solidità patrimoniale sufficiente a non attivare questa procedura europea". sottolinea infatti Bracci, che prosegue: "A partire dal 2016 non è più possibile avvalersi di meccanismi di salvataggio meno drastici, e come stati europei siamo costretti ad applicare queste procedure. Tuttavia, a dispetto di quanto normalmente si possa pensare, rispetto ad altri Paesi come la Germania i fondi pubblici spesi negli anni passati dall'Italia in interventi pubblici a favore delle banche sono stati molto inferiori. Per motivazioni che possiamo senza dubbio definire politiche all'italia non sono state concesse queste operazioni, e questo ha compromesso ulteriormente la stabilità patrimoniale delle banche. A questo punto, con l'introduzione del Bail-in, come Italia paghiamo la mancata possibilità di agire a salvataggio completo del nostro sistema bancario".

Se le informazioni non sono ancora chiare, lo è invece il quadro generale. I recenti avvenimenti italiani infatti tratteggiano una situazione di panico e di stress, tale che le quotazioni di alcune banche stanno scendendo sotto all'euro per azione.

Anna Uras


Ascolta l'intervista a Giacomo Bracci

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