Radio Città Fujiko»Notizie

Bologninopoli, la festa per un forno di quartiere

L'iniziativa organizzata dalle realtà sociali che risiedono ed operano in Bolognina.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
Bologninopoli.jpg

Una festa di quartiere, animata da tante realtà popolari, per costruire in Bolognina un'alternativa alla logica securitaria e per autofinanziare la costruzione di un forno di quartiere. È Bologninopoli, l'iniziativa che si svolgerà domenica 23 ottobre in piazza "Liber Paradisus", luogo che prende il nome dell'atto con cui Bologna abolì la schiavitù. Nessun diritto umano: una convenienza economica e un modo per ampliare la platea da tassare. Un po' come ai giorni nostri.

Bologna città solidale e caritatevole che per prima abolì la schiavitù perché riconosceva i diritti umani? Macché! La nostra città, con l'editto "Liber Paradisus", liberò gli schiavi per ragioni economiche, come l'aumento della produttività delle persone grazie alle migliori condizioni di vita e l'allargamento della platea a cui imporre tasse. "Ci prendono per il culo dal 1256", sostengono gli organizzatori della festa di quartiere che si svolgerà proprio in piazza Liber Paradisus, sede del nuovo Comune, domenica prossima, 23 ottobre.

"Bologninopoli" è il titolo dell'iniziativa, che vede insieme diverse realtà sociali: dalla Rete Eat the Reach che si occupa di diritto al cibo a Social Log che si occupa di diritto alla casa, dalla Sim che insegna l'italiano agli stranieri alla Ciclofficina Popolare Ampioraggio che insegna a ripararsi la bicicletta, dagli informatici di HacklabBo fino alle palestre popolari di Xm24 e Vag61.
Il parallelo con il tredicesimo secolo serve da metafora per raccontare quanto accade ai giorni nostri su una delle zone più discusse della città, la Bolognina.

"Noi conosciamo la storia di Bologna che pretende di comprare la libertà, dove le famiglie e i bambini finiscono in mezzo a una strada - si legge nel comunicato dell'iniziativa - dove i centri sociali che producono socialità e cultura vengono sgomberati e demoliti, la Bologna dove gli studenti vengono messi al bando, e se i manganelli e i fogli di via non bastano ci possono sempre rimandare contro i carrarmati".
Di qui una scelta di campo: "Noi stiamo dalla parte di chi si libera e si ribella, e non di chi dice di volerci liberare e proteggere. Noi stiamo dalla parte di chi occupa un palazzo vuoto da anni, non di chi lo svuota per difendere il diritto di tenerlo vuoto per specularci. Noi stiamo dalla parte di chi decide di mettersi assieme, organizzarsi e strappare qualcosa al presente".

Piazza Liber Paradisus, dunque, diventa il luogo più adatto per rilanciare un'idea diversa di Bolognina. Ed è per questo che domenica la festa di quartiere si svolgerà proprio là. Durante la giornata ci sarà un pranzo di autofinanziamento per la costruzione di un forno di quartiere in Bolognina, uno stand di tè marocchino con gli abitanti di Social Log, lo Spaccio Popolare Autogestito di prodotti alimentari, una lezione in arabo con i ragazzi della Sim, le riparazioni meccaniche e Autonomia Fantasy per bimbi
con la Ciclofficina Popolare Ampioraggio, la "Caccia il Ricco", una caccia al tesoro in quartiere, la Pclotteria con HacklabBo, la serigrafia in piazza con SeriXm e "Giochi di mano, giochi da villano": lezioni di boxe e muay thai per bambini e ragazzi con la Palestra Popolare Stevenson e la palestrina popolare di Vag61.


Ascolta l'intervista a Leo di Eat The Rich

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]