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Bolognina, domenica giornata della solidarietà e dell'inclusione

L'iniziativa è lanciata da Xm e dalla Scuola di  Italiano con Migranti.


di redazione
Categorie: Movimento
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Il centro sociale Xm e la Scuola di Italiano con Migranti - che a Xm fa riferimento - hanno lanciato una giornata di iniziative per domenica alla Bolognina. La "festa", come la definiscono gli organizzatori, intende essere un'opportunità per rinsaldare i legami di solidarietà nel quartiere e rilanciare la questione politica posta dalle periferie, a Bologna e non solo.

L'iniziativa di domenica nasce dall'esigenza di contrastare precarietà ed emarginazione sociale, voluti da "qualche politico sciacallo", creando un'occasione in cui chi vive la Bolognina - e chiunque vorrà unirsi - possa rafforzare i legami sociali all'interno del quartiere e dunque scongiurare una "guerra tra poveri".
"La Bolognina - sostengono gli organizzatori - È sempre più un cantiere a cielo aperto e la promessa di una  'riqualificazione' ha per ora lasciato spazio solo alla speculazione edilizia, alla  devastazione del territorio, allo spreco di risorse ed alla disgregazione dei legami sociali".
La giornata comincerà alle 10.30 tra via Bolognese e via Colonna, e prevede un pranzo sociale alle 13 e un'assemblea di quartiere presso la sede di Corte 3 alle 16.

La Bolognina vive oggi un processo di cambiamento dovuto all'apertura di numerosi cantieri legati alla stazione dell'alta velocità - inaugurata pochi mesi fa in via Carracci -, all'iniziativa edilizia della "trilogia Navile", al dislocamento di numerosi uffici del Comune in piazza Liber Paradisus e a un forte interessamento della politica cittadina sulla zona.

Quartiere storicamente operaio ed oggi zona meticcia, la Bolognina si è imposta come contesto territoriale e sociale a cui gli enti locali hanno sempre posto grande attenzione.
Il quartiere offre una casa e un lavoro a numerosi migranti. La presenza e l'attività del centro sociale Xm, da sempre impegnato sul terreno della difesa dei diritti dei migranti, e la neonata esperienza dell'occupazione della sede ex Telecom in via Fioravanti pongono alla politica locale più di una questione.

"I recenti fatti di cronaca ce lo dimostrano: un quartiere meticcio come la Bolognina è uno dei quartieri in cui creare legami di solidarietà può voler dire costruire anche un laboratorio, una sperimentazione efficace contro la crisi - spiega Giulia della Scuola di Italiano con Migranti - Mentre, al contrario, fomentare l'odio xenofobo e fare certi tipi di discorsi strumentali alla propaganda politica può portare a risultati molto deleteri, come abbiamo visto nelle periferie di molte altre città italiane". Il riferimento è ai fatti che si sono registrati di recente nel quartiere milanese di San Siro e a Tor Sapienza a Roma.

In molti non hanno mancato di sottolineare come il governo cittadino abbia spesso proceduto a tentativi di normalizzazione del quartiere. Normalizzazione intesa come progressiva trasformazione della zona da quartiere popolare a zona residenziale. In questo senso sono stati letti, tra gli altri, il progetto di piazza Liber Paradisus - nella quale ha sede la mega struttura che ospita numerosi uffici del Comune -, la costruzione, non ultimata, dei tre palazzoni della "trilogia Navile", il tentativo di ampliamento della rotonda antistante Xm che avrebbe comportato l'abbattimento di una parte consistente del centro sociale, per il momento rinviata di qualche anno. A questo proposito si è spesso parlato di "gentrification".

Alessandro Albana


Ascolta l'intervista a Giulia della Scuola di Italiano con Migranti

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