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Bologna meticcia domani in protesta all'Interporto

Nuovo sciopero della logistica domani, appoggiata dal Coordinamento Migranti e da studenti e precari di Hobo e Cua.


di redazione
Categorie: Movimento
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Secondo sciopero generale indetto per domani da S.I. Cobas e A.D.L. Cobas ancora in attesa del rinnovo del contratto nazionale per il settore facchinaggio-logistica. A Bologna i lavoratori si sono dati appuntamento all'Interporto insieme agli studenti di Cua e Hobo nel giorno dell'anniversario dell'inizio delle Acampadas in Puerta del Sol.

Al nodo di scambio delle merci tra Bentivoglio e Argelato, dalle sei del mattino lavoratori dell'interporto, facchini AsterCoop di Centrale Adriatica, Sgb della Granarolo e di Logi.Ma di Grandi Salumifici Italiani daranno vita al blocco insieme agli studenti di Cua e Hobo.

Il rinnovo del contratto sarebbe dovuto arrivare da sei mesi e alla trattativa sulle condizioni non sono stati ammessi i sindacati di base, che hanno organizzato le mobilitazioni in questi mesi: astensione del lavoro per 24 ore nel giorno del secondo anniversario dell'Acampada a Puerta del Sol a Madrid.

Vertenze ancora in corso che hanno visto licenziamenti, denunce, sospensioni dal lavoro. Provvedimenti che in realtà hanno intensificato le mobilitazioni e i motivi di rivendicazione. La maggior parte dei lavoratori di questo settore, assunti tramite cooperative che si occupano della gestione del personale, sono migranti e spesso i lavoratori hanno denunciato ricatti da parte dei vertici aziendali su entuali rinnovi contrattuali legati a scadenze per permessi e carte di soggiorno.

Per questa ragione il Coordinamento Migranti di Bologna ha appoggiato le diverse mobilitazioni di questo settore lavorativo: "La condizione che permette che i migranti possano essere sfruttati e trattati in questi termini dipende dalla Bossi-Fini: c'è sempre bisogno di un contratto di lavoro per rinnovare il permesso -  afferma ai nostri microfoni Sene Bazir del Coordinamento Migranti - quando si vogliono mettere da parte i migranti si sta attuando il razzismo istituzionale. L'Italia sta cambiando, ormai è meticcia. Il sistema delle cooperative va smantellato proprio perché non è altro che un sistema di sfruttamento del lavoro migrante".

Sarà quindi la Bologna meticcia a protestare domani: quella dei lavoratori della logistica, dei migranti, degli studenti e dei precari.


Ascolta l'intervista a Sene Bazir del Coordinamento Migranti di Bologna

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