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Bologna, martedì neofascisti (di nuovo) in città

L'annuncio di Roberto Fiore (Forza Nuova). Il Pd dà l'ok, ma precisa: niente saluti romani.


di Alessandro Albana
Categorie: Movimento, Politica
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Non solo Reggio Emilia e Modena. L'estrema destra è pronta a tornare nella Bologna medaglia d'oro per la Resitstenza per un meeting di esponenti, sindaci e amministratori provenienti da tutta Europa e uniti sotto la sigla di Alliance for Peace and Freedom. Il Pd bolognese rivendica il "rispetto per la Resistenza", ma ai neofascisti chiede solo di evitare "la vergogna dei saluti romani", perchè non si può certo impedire che questi figuri "si riuniscano nella nostra città".

L'annuncio è di quelli che un Paese che ha sconfitto il fascismo (se davvero lo avesse sconfitto) non dovrebbe mai leggere. Il leader di Forza Nuova Roberto Fiore lancia per il 19 gennaio a Bologna il meeting del gruppo Alliance for Peace and Freedom (di cui è presidente), sigla che raccoglie militanti e amministratori di estrema destra provenienti da diversi Paesi europei.

Nella Bologna medaglia d'oro per la Resistenza, figuri di indubbia provenienza trovano di nuovo spazio per l'agibilità politica. Cosa verranno a fare, sotto le Due Torri, lo spiega la stessa Alliance for Peace and Freedom sulla sua pagina facebook. Rigorosamente in inglese, a dare l'idea dell'internazionalità dell'evento: "Il meeting mira a stabilire un effettivo network europeo a livello istituzionale, facendo incontrare tutti gli uomini e le donne che lavorano quotidianamente per affrontare le sfide del presente nei loro territori, come la crisi economica e sociale e i temi di ordine pubblico".

Pd e amministrazione battono, molto timidamente, ciglio. In un'intervista a Repubblica, il capogruppo Pd in Regione Stefano Caliandro precisa come "non possiamo certo impedire che persone elette come sindaci, consiglieri o membri dei parlamenti regionali si riuniscano nella nostra città". Ai neofascisti viene però chiesto "rispetto per la Resistenza". Dichiara Caliandro: "Vorrei che a Bologna fosse evitata la vergogna dei saluti romani per i quali la città attende ancora le loro scuse". Insomma: venite pure, in nome di sani principi democratici, ma con l'estetica andateci piano.

Intanto domani anche a Modena e Reggio Emilia neofascisti di diversa provenienza si troveranno in due distinte manifestazioni. A Reggio Emilia, il sindaco Pd ha prima concesso la piazza per la manifestazione, in nome dello "spirito della Riconciliazione Nazionale, della libertà di espressione e del corretto dbattito fra Destra e Sinistra (iniziali maiuscole a cura del primo cittadino)", per poi esprimere il suo sincero antifascismo: "Di fronte alla stupida provocazione è sano reagire con indifferenza, ma quando la provocazione tocca certe corde è opportuno reagire con il richiamo dovuto. Ce lo ricordava, fra gli altri, il Presidente Sandro Pertini. Quella manifestazione evoca anni e valori per noi inconcepibili". Il tutto condito dalla convocazione di una contromanifestazione. Se questo è antifascismo...

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