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Bologna, il TPO presenta le nuove attività

Cultura, diritti, sport e cooperazione internazionale nel centro sociale di via Casarini


di Francesco Ditaranto
Categorie: Movimento
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Presentate stamattina le attività per il nuovo anno del TPO. Un ricco cartellone di eventi, ma non solo. Oltre alla scuola d'italiano per stranieri e allo sportello d'assistenza legale, una palestra popolare rinnovata e uno sportello informativo su lavoro e diritti, completano l'offerta del centro sociale.

Antirazzismo, antisessismo e antifascismo restano le parole d'ordine nel Teatro Polivalente Occupato di Bologna. Di nuovo, c'è l'idea che il centro sociale sia luogo vissuto tutti giorni, sia luogo, cioè, d'incontro ed elaborazione delle buone pratiche. Per fare questo, gli attivisti dello storico centro sociale bolognese, hanno intensificato le attività muovendosi su linee guida che vanno dalla cultura ai diritti, dalla cooperazione internazionale alla cittadinanza, dallo sport alla comunicazione.
Importante l'offerta culturale di quest'anno. Si parte dal prossimo week-end con il festival dei birrifici indipendenti, passando per roBOt festival il 3 ottobre, sino alla kermesse Terra di Tutti film festival l'8 ottobre. E questi non sono che i primi appuntamenti.
Dalla metà di ottobre sarà attivo uno sportello informativo sul tema di diritti e lavoro, in collaborazione con adlcobas.
Sempre al centro delle attività del TPO resta il tema della cittadinanza, con la conferma della scuola d'italiano per stranieri e dello sportello informativo e di consulenza per i migranti. Il tutto s'intende, a titolo, completamente gratuito.
Rafforzata e rinnovata quest'anno la polisportiva del centro sociale. Una palestra totalmente rinnovata potrà rispondere alle esigenze dei quasi 300 iscritti, con un nuovo ring regolamentare, un tatami rimesso nuovo e un'attrezzatura adeguata per i corsi di tessuti aerei. Resta la stessa l'idea di fondo della polisportiva: slegare lo sport dalla logica del profitto per ridare alla pratica sportiva il suo carattere popolare.
Resterà attiva, anche per questa stagione, Radio Kairos, cosiccome la piattaforma multimediale Global Project.
IL forte rilancio delle attività legate alla cooperazione internazionale caratterizza, infine, il nuovo anno del TPO. L'associazione YA Basta, operante all'interno dello spazio sociale, quest'anno è riuscita a promuovere un progetto per la costituzione di tre media center in Tunisia. In collaborazione con le ong GVC e Un Ponte per, il progetto, finanziato dall'Unione Europea, risponde all'esigenza di una reale controinformazione in una società civile, quella tunisina, polverizzata dalla colonizzazione prima, e dalle due dittature poi.


Ascolta l'intervista a Nevia Cocchi del TPO

Ascolta l'intervista a Damiano Duchemin di YA Basta

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