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Bologna condanna i fatti di Colonia e rilancia la parità di genere

Indetto per sabato un presidio in solidarietà delle donne vittime di violenza


di redazione
Categorie: Donne
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Sabato 16 gennaio alle 17.30 si svolgerà a Palazzo d'Accursio un presidio in solidarietà delle donne che hanno subito violenza a Colonia nella notte di San Silvestro, e di condanna ferma per quanto accaduto. Un gesto dovuto secondo Simona Lembi, che rilancia le libertà femminili e la parità, definendole il principio più avanzato delle società in cui abitiamo.

Si svolgerà sabato 16 gennaio a partire dalle 17.30 nel cortile di Palazzo d'Accursio un presidio in solidarietà delle donne che nella notte di San Silvestro, a Colonia, sono state oggetto di violenze e molestie. L'iniziativa, che condanna fermamente quanto accaduto, è stata indetta oggi dal sindaco Virginio Merola, dopo che il primo consiglio comunale del 2016 era stato aperto da Simona Lembi, presidente del consiglio comunale, con una denuncia delle violenze di massa perpetrate nella città tedesca.

"Ho ritenuto necessario - commenta Lembi - che nella prima seduta consigliare l'apertura fosse dedicata ai fatti di Colonia. Si tratta di un fenomeno per noi veramente nuovo, e sono ancora molte le questioni aperte, dall'entità del fenomeno alla reticenza delle forze dell'ordine e degli organi d'informazione a denunciare l'accaduto, fino al tema oggi centrale di capire se a quanto accaduto fossero legati i rifugiati e i migranti. Ma soprattutto, c'è bisogno di capire se ci fosse o meno una regia dietro a quanto accaduto a Colonia e in altre città tedesche".
Oltre alla denuncia di quanto accaduto e all'espressione di solidarietà, questa è anche l'occasione per rilanciare il tema della parità di genere, come ricorda Lembi: "Io penso che a questo abuso di massa noi dovremmo rispondere rilanciando le libertà femminili e la parità, che non è una questione che riguarda solo le donne, ma è la questione che riguarda il principio più avanzato delle società che noi abitiamo".

Infatti se non c'è dubbio che nelle società occidentali, come ricorda Lembi, la parità di genere sia un principio sancito dalle carte costituzionali e dalle leggi, e come tale sia formalmente riconosciuta, a livello sostanziale restano importanti passi da fare. "Tuttavia sbaglieremmo - sottolinea Lembi - a dire che si parte da zero. Le società in cui abitiamo, a partire da Bologna che è stata la prima città italiana ad inaugurare un centro antiviolenza, e che dell'uguaglianza e della parità ha fatto un tratto distintivo della sua storia cittadina, sono il risultato di un lungo cammino di emancipazione che ha avuto inizio nel '700 e che ha portato al riconoscimento quantomeno formale di valori fondamentali. Il mio auspicio è che questi valori, che sono così profondi e a cui nessuna donna è disposta a rinunciare, siano davvero condivisi e difesi quotidianamente dalle donne ma anche dagli uomini".

Anna Uras


Ascolta le parole di Simona Lembi

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