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Bolivia: Morales verso il 'no' al quarto mandato?

I primi exit poll sul referendum parlano di una bocciatura della riforma costituzionale.


di Alessandro Albana
Categorie: Esteri
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Secondo i primi exit poll, Il referendum sulla modifica della Costituzione chiesto dal presidente Evo Morales trova la maggioranza dei boliviani contraria alla possibilità di un quarto mandato per il presidente in carica. I dati sono ancora parziali, ma secondo Gennaro Carotenuto, se fossero confermati, aprirebbero "le porte non a una normale alternanza di governo, ma a un revanscismo della destra neoliberale e ultraconservatrice".

La maggioranza dei boliviani sarebbe contraria a una modifica della Costituzione che aprirebbe le prote al quarto mandato del presidente in carica Evo Morales. È quanto emerge dai primi exit poll sulla consultazione, che danno il 'no' tra il 67% (dati della commissione elettorale) e il 51% (Mori).

"Comunque dovesse andare - commenta ai nostri microfoni l'esperto di America Latina Gennaro Carotenuto - Sarebbe un risultato tiratissimo". Il vicepresidente Alvaro Garcia Linera ha a questo proposito parlato di sostanziale parità: "Potrebbe accadere - ha dichiarato - Che lacrime di gioia di alcuni politici dell'opposizione si trasformino in lacrime di disappunto nella mattinata".

Secondo Carotenuto, se gli exit poll trovassero conferma si tratterebbe di una tappa di "consolidamento del processo democratico nel quale l'alternanza di governo è una delle possibilità". Resta però il fatto, sostiene l'esperto, che la bocciatura della riforma costituzionale "apre le porte non a una normale alternanza di governo, ma a un revanscismo della destra neoliberale e ultraconservatrice senza fine, che è quello che sta succedendo da mesi (in altri Paesi dell'America Latina, come Argentina e Venezuela, ndr), con grandi preoccupazioni anche per il rispetto dei diritti umani". Questo, continua Carotenuto, "Potrebbe succedere anche in Bolivia, quindi erano buone le ragioni di Evo Morales per chiedere ai cittadini di poter procedere ancora per cinque anni".

Morales, attualmente al terzo mandato, "Ha ancora quattro anni di governo, quasi una vita in termini politici". C'è tempo, dunque, per continuare il percorso di riforme di riduzione della povertà, sovranità energetica e politiche sociali iniziato con la prima elezione di Morales, nel 2005. Alcune statistiche attestano il tasso di disoccupazione del Paese latinoamericano fermo al 3% e parlano di un 30% di boliviani che godono di aiuti economici pubblici.

Le sfide per la Bolivia restano ancora tante, a cominciare da quella 'estrattivista', giudicata da alcuni osservatori - tra cui Naomi Klein - un serio rischio per l'impatto ambientale (il Paese è infatti ricco di gas naturale) e, sul lungo periodo, per una riduzione drastica della povertà dovuta al riscaldamento globale.


Ascolta l'intervista a Gennaro Carotenuto

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