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Tutto sul bollo auto 2018: quando e come pagarlo più eventuali esenzioni


di redazione
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Dato che si avvicina il momento di pagare il nuovo bollo delle auto, potrebbe farvi comodo leggere una guida su tutto ciò da sapere in merito al bollo 2018, alle modalità di pagamento e alle esenzioni.

Prima di tutto è bene sapere che la legge prevede degli esoneri dal pagamento del bollo, sia per determinati veicoli destinati ai cittadini disabili, sia per alcune tipologie di veicoli: le auto ibride.

Esenzioni dal bollo per le auto ibride
In tema di bollo un capitolo a parte va dedicato alle vetture ibride. Sappiate che se ne possedete una potreste non dover pagare questa tassa. In base alla regione di appartenenza infatti le regole sono diverse. Ad oggi sono otto le regioni italiane che prevedono delle esenzioni per questa categoria di veicoli: parliamo di Liguria, Marche, Veneto, Lazio, Puglia, Umbria, Campania e Basilicata. L'esenzione ha una durata diversa che va dai 3 ai 5 anni in base alla regione di appartenenza.
Per quanto riguarda le altre regioni invece, le ibride offrono comunque la possibilità di risparmiare sul bollo, per via di un numero di cavalli inferiore. Ecco perché l'ibrida si rivela un acquisto vantaggioso a lungo termine: quest'auto permette di risparmiare sul bollo ma anche sull’assicurazione e sulle spese di manutenzione del veicolo. Infine, fra i modelli di veicoli ibridi in circolazione le city car  di Toyota sono l'ideale soprattutto per chi guida in città, date le loro misure ridotte e il libero accesso alle zone a traffico limitato (ZTL).

Auto non esenti da bollo e bollo progressivo
Tornando al bollo, tutte le auto che non rientrano in certe categorie non possono considerarsi esonerate dal pagamento del bollo: ciò accade ad esempio ai veicoli non destinati alla mobilità dei disabili, con un certo grado di riduzione delle proprie capacità motorie e sensoriali. Inoltre, non sono esenti dal pagamento nemmeno le auto non storiche o quelle storiche sprovviste di certificazione, insieme alle auto considerate non ecologiche. Per chi non rientra in queste casistiche, al momento si sta discutendo l’idea di introdurre il bollo progressivo: il costo del suddetto, varierebbe in base ai livelli di inquinamento prodotti dall’auto.

Come pagare il bollo auto?
A disposizione dell’automobilista si trovano diversi canali tramite i quali pagare il bollo auto: a seconda di essi, potrebbero variare anche i costi per la commissione, che sono difficili da quantificare. Come pagarlo, dunque? È possibile farlo recandosi presso una tabaccheria o un ufficio postale, ma anche recandosi presso la delegazione ACI della propria zona. Inoltre, il bollo dell’auto può essere anche pagato telefonicamente, chiamando il numero dell’ACI. Una opzione “moderna” è quella online: il sito web delle Poste Italiane permette il pagamento del bollo anche tramite carta Postepay, e lo stesso vale per alcuni istituti di credito.


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