Ciao a tutti da Ines e bentornati a “One english minute”. Oggi parliamo di migranti e del loro processo di integrazione in Francia.
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Un Esther Benbassa minute
un minuto originale in lingua francese
Una delle questioni a proposito di immigrazione che ha maggiormente alimentato il dibattito oltralpe riguarda la legge sul diritto degli immigrati regolari a votare alle elezioni comunali.
In realtà non si tratta di una novità, è dai tempi del governo socialista di Mitterand nei primi anni ‘80 che si discute su questa opzione ma il tentativo di portare avanti la proposta di era stato bloccato dalla maggioranza di destra al senato.
Quest’anno, finalmente, anche in seguito al passaggio della sinistra alla maggioranza dei seggi del sanato, si è riaperta la possibilità per questa legge di vedere la luce.
Il dibattito, sia a livello politico che sociale, è stato molto acceso e ha forzato molto politici ad esprimere le loro idee non solo sulla legge ma anche sull’approccio culturale che dovrebbe esserci dietro le politiche di integrazione che non sembrano mai sufficientemente efficaci nei Paesi europei.
Il nove novembre scorso il Senato francese ha approvato la proposta di legge. Naturalmente non è un risultato definitivo, la legge dovrà essere approvata dal’assemblea generale e poi dal capo dello stato, ma è un passo importante verso la sua attuazione.
Per il nostro minuto ascoltiamo le parole della senatrice ecologista Esther Benbassa, una delle più grandi sostenitrici di questa legge, che sottolinea come il voto sia un momento fondamentale per creare il senso di appartenenza ad una comunità che è sempre il primo passo per la partecipazione e la cittadinanza attiva. L’integrazione non può essere imposta ma deve essere il risultato di una politica che accoglie e che non discrimina.






