Ciao a tutti da Ines e bentornati a “One English minute”. Questa settimana il nostro minuto in lingua originale arriva direttamente dalle strade di New York.
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One Micheal Moore Minute
un minuto originale in lingua inglese
È infatti da settimane che la grande mela, ed in particolare il distretto di Wall Street, da sempre
centro finanziario non solo di New York ma del Paese intero, è stato pacificamente occupato da
migliaia di protestanti che chiedono e pretendono un cambio di rotta nella politica e nella finanza
americana ed un risollevamento etico delle grandi corporations. Gli Stati Uniti sono ancora in
piena crisi economica e sia giovani preoccupati per il loro futuro lavorativo che adulti scontenti
delle crescenti disuguaglianze sociali e di un sistema di tasse sempre dalla parte dei più ricchi non
vogliono più stare a guardare e con la loro presenza in piazza vogliono davvero fare la differenza.
Per questo in strada non ci sono solo giovani studenti universitari ma ogni classe sociale e di età è
rappresentata in queste giornate di protesta.
Il movimento, ribattezzato Occupy Wall Street, è sempre più sotto gli occhi dei media e sta
riuscendo a diffondere il suo messaggio oltre la città di New York e simili proteste stanno
cominciando ad apparire in altre città statunitensi.
Uno dei protagonisti dalla prima ora è il regista Micheal Moore, corteggiatissimo dalle tv nazionali,
che rilascia interviste nel bel mezzo della Liberty Plaza occupata circondato dai dimostranti. Nel
minuto che segue sentirete Moore criticare come già nei suoi documentari la viltà e l’ingordigia
che hanno portato le grandi banche e le corporations come Goldman Sachs a distruggere
economicamente milioni di onesti cittadini e ci tiene a ricordare che the people, le persone, che
protestano rappresentano la maggioranza degli americani e saranno loro a decidere del loro futuro.
E poi “We’re not gonna move!” Non ci muoveremo, e quindi dopo giorni, anzi settimane, la
protesta continua!
Enjoy!






