tagli ai servizi, licenziamenti facili, allontanamento della pensione: Rigore ed Equità ?
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L'editoriale: Questo non è un Paese per Donne
pensieri quotidiani della Rana dalla Bocca Larga
Qualche anno fa, sono pochi ma sembrano secoli, veniva spesso ricordato che le donne in questo paese svolgono un doppio lavoro: quello di produzione (in fabbrica, in ufficio, a scuola, ecc) e quello di cura (famiglia, casa, figli e mariti). Questo doppio pesante ruolo veniva in qualche modo soppesato riconoscendo alle donne un concetto di lavoro usurante che le portava in pensione prima degli uomini. Tale “disparità” era anche giustificata dal fatto che, cosa non giusta, la mancanza di copertura adeguata di servizi sociali scaricava sulle nonne con più tempo libero ulteriori incombenze, come ad esempio seguire i nipotini con i genitori al lavoro.
Una continua erosione di vita. Ma non finisce qui. Elsa Fornero (Ministro al Lavoro e Politiche sociali con delega alle Pari opportunità), vuole portare tutti e tutte al sistema integralmente contributivo, segando le gambe definitivamente alle lavoratrici che, come raccontano quelle del -Paese delle Donne- : “...La maggior parte sono costrette già oggi a lavorare fino a 65 anni perché hanno basse contribuzioni e meno anni di lavoro per la discontinuità lavorativa dovuta al lavoro di cura...Dietro le ipocrite dichiarazioni sulla "parità", c’è solo la cruda realtà di un taglio rilevante alla spesa pensionistica sulle spalle delle donne, non solo in termini di allungamento degli anni per il pagamento delle pensioni, ma soprattutto, temiamo , di risparmio secco perché se andasse avanti questa proposta la maggior parte delle donne non arriverebbe mai alla pensione... Oggi sempre più la maggioranza delle donne o per lavori precari o perché vengono per prime licenziate non arriva neanche ai 60 anni, figurarsi ai 65. La condizione femminile in Italia è la peggiore d’Europa per disoccupazione, salario, iter di carriera, anni di lavoro, pensioni...”
Dunque se giovani sono precarie, se anziane vengono legate ad un lavoro usurante non riconosciuto, se di mezza età rimangono a rischio licenziamento perché, in caso di crisi aziendale, sono le prime a “tornare in casa”.
Secondo lei, dottoressa Fornero, le donne in Italia godono di Pari Opportunità?







