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L'Editoriale: Non Disturbate il Manovratore

pensieri quotidiani della Rana dalla Bocca Larga


di Alfredo Pasquali
comitato No People Mover

Il Comune ha paura di discutere sul People Mover e scappa dalla richiesta di Istruttoria Pubblica

Il Consiglio Comunale di Bologna ha rigettato la proposta sottoscritta da 3.700 cittadini per una Istruttoria Pubblica sul People Mover, il contestatissimo treno volante Stazione-Aeroporto. Infatti, come racconta il Corriere della Sera locale, “...Non si farà l'istruttoria pubblica sul People Mover, la monorotaia che collegherà la stazione e l'aeroporto e i cui cantieri dovrebbero aprirsi a inizio 2012. A gelare i 3.700 cittadini che avevano firmato per questo approfondimento è stato il segretario generale del comune Luca Uguccione che ha spiegato come questa strada non sia percorribile secondo lo statuto e il regolamento comunale, essendo il People Mover un'opera già in fase attuativa...”.

Sembra di assistere ad un film già visto con il Civis, quel tram su gomma che non si poteva fermare (nei costi non già nella percorrenza, visto che non è mai mosso) perché inizialmente si perdevano i finanziamenti previsti per l'opera e successivamente perché non si potevano sprecare i soldi già spesi. Questo fino alla penosa sospensione definitiva dei lavori qualche mese fa. Anche allora non si vollero ascoltare i comitati di cittadini che si opponevano allo spreco del denaro pubblico, anche allora si tacciavano i contestatori come qualunquisti nemici del mezzo di trasporto pubblico, anche allora più di un sindaco battè i pugni sul tavolo gridando: “Qui comando io, il Civis si farà”

La storia poi insegnò come finì la corsa: in un binario morto di Irisbus.

Purtroppo invece “sindaco avvisato, per niente salvato”. Il tutto si ripete col treno volante, a costo anche di dividere la stessa maggioranza di governo cittadino con i dubbi avanzati dai consiglieri di Sel. Perplessità condivise dalla maggioranza dei bolognesi che, in particolare in periodi economici di tiro della cinghia per tutti, si domandano se tra le priorità di Bologna possa esserci anche un collegamento stazione-aeroporto, altrimenti facilmente raggiungibile in taxi o magari in treno (già esistente); il sospetto infatti che l'emergenza non sia quella del servizio in sé, quanto dell'appalto in favore dei soliti noti si rafforza ulteriormente di fronte al divieto impaurito di fronte ad una semplica richiesta di democratico confronto sul sul progetto in sede istituzionale. Insistono i consiglieri di Sinistra e Libertà per un Consiglio Comunale Straordinario sul tema, il Pdl consiglia i firmatari della petizione di ricorrere, mentre la giunta pensa a un convegno in Sala Borsa da tenersi in gennaio, una situazione addomesticata a libertà più che vigilata..

Naturalmente la cosa non finisce qui e “...Va all'attacco il comitato No People Mover che ha parlato di «cavilli giuridici all'attacco della democrazia partecipata» e di «pervicacia e arroganza con le quali l'amministrazione, nonostante i dubbi e i distinguo tra le componenti della maggioranza, vuol portare avanti il People Mover come già si fece a suo tempo con il Civis» (ancora il Corriere Bologna).

Oggi Bologna ha trovato la sua Val di Susa con tanto di opposizione popolare: “merito” di un amministrazione comunale che continua a confondere il bene pubblico con l'appalto privato,

 


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