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L'Editoriale: Il Silenzio degli Innocenti ?

pensieri quotidiani della Rana dalla Bocca Larga


di Alfredo Pasquali
Chiudiamo la Bocca a Monti !

Dalla Lacrima sul Viso al Cetriolo per chi Lavora. Stare Zitti o Sciopero Generale ?

Da oggi son finiti i tempi delle ipotesi, degli scongiuri, dei pessimismi o degli auspici: signori, la manovra è servita ed assomiglia tremendamente ad una macelleria sociale.

Tagli alle pensioni, tasse salatissime sui lavoratori, salassi agli enti locali. Iniziative di governo che fanno piovere sul bagnato, visto che tutto ciò va ad aggiungersi alle manovre precedenti di Berlusconi che avevano già devastato le vite delle classi popolari di questo paese. Una stangata che ne preannuncia delle altre, in primis quella dei licenziamenti facili.

Una manovra di profonda recessione, in quanto incita la svalutazione dei salari con l'immediato aumento delle accise sui carburanti (con l'inevitabile lievitare dei costi di trasporto di tutte le merci) e i 2 punti di Iva previsti per il prossimo giugno come onere aggiuntivo dei prezzi al consumo.

Tutto ciò senza nemmeno la certezza che la mole dei sacrifici imposti serva a frenare la speculazione finanziaria ed a uscire dalla crisi, ma con il forte sospetto che sia la solita medicina che uccide il paziente.

Sono più o meno le stesse misure della grande finanza imposte a tutta Europa. C'è però una grande differenza: in Grecia i sindacati sono sul piede di guerra da mesi con astensioni dal lavoro ad oltranza, le Trade Unions inglesi organizzano un grande sciopero generale contro il governo di Cameron Brown, in Spagna gli Indignados occupano le piazze piantando le tende, in Portogallo scioperi e manifestazioni con scontri e boicottaggi, in Islanda hanno più semplicemente non pagato il debito estero agli speculatori.. Forse che l'Italia rimarrà famosa nella storia per essere stato l'unico paese a subire la macelleria sociale senza emettere un gemito sociale? Dovranno interrogarsi gli storici futuri come mai nel nostro paese, tranne qualche eccezione a destra come a sinistra, le forze politiche hanno subito tale sentenza capitale a capo (I)chino. Per ignavia? Per complicità? Per incompetenza? Per corruzione morale e politica? Per tutte queste cose messe assieme?

Speriamo che questo non accada e che un fronte di lotta massiccio si ricomponga al più presto.

Visto che, per dirla come Monti, non c'è più tempo.

C'è chi da sinistra propone una grande manifestazione contro la manovra e chi, in ambienti sindacali, chiede uno sciopero generale di tutte le categorie. Evidentemente non è più l'era dei piccoli tatticismi di bandiera o delle piccole faide tra ex.

La sofferenza di chi lavora impone a tutti un gesto di maturità politica e di convergenza in un grande fronte di lotta. Ci perdoni il movimento delle donne se prendiamo a prestito un loro slogan: se non ora, quando?

sciopero

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