Il Cubo di Rubik secondo Raffaele K. Salinari di Terres des Hommes: quando la realtà supera la fantascienza nell'indifferenza di tanti
Radio Città Fujiko»Blog»Il Cubo di Rubik
E' Arrivato un Lager Galleggiante Carico di.... Migranti !
l'opinione di Raffaele K: Salinari, presidente di Terres des Hommes
Forse qualcuno ricorda una film di Jhon Woo “Face off”, in cui il protagonista viene confinato in
una prigione di massima sicurezza in mezzo al mare. Questa pratica aberrante è oggi la nuova
frontiera praticata dal Ministro Maroni nel perseguire la politica legista del “fora dai ball” di
bossiana memoria. Infatti, da diversi giorni, dopo le fughe in massa dai Centri di Lampedusa e la
frettolosa rimozione degli immigrati dall’isola, ci sono almeno tra navi, la Moby Fantasy, la Moby
Vincent e l’Audacia che stazionano al largo del porto di Palermo con a bordo un numero
imprecisato di persone, alcuni minori e donne in cinta. Il Manifesto sta seguendo la vicenda che è
stata denunciata anche da diverse associazioni di giuristi. Il punto è che queste navi sono diventate
di fatto dei Centri di detenzione galleggianti, al di fuori di ogni regola, anche quelle previste dalla
seppur restrittive norme nazionali sui diritti degli immigrati. Particolarmente grave la presenza di
minori, poiché dovrebbero avere un trattamento consono ai loro diritti ma che, di fatto, vengono
ammassati con gli adulti. Anche a fronte di una richiesta formale in questo senso, volta a conoscere
la situazione degli imbarcati minorenni, avanzata dalla legale della nostra organizzazione alle
autorità competenti, non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Solo la visita di una parlamentare,
l’onorevole Alessandra Siragusa del PD, ho potuto constatare la loro effettiva presenza, senza
peraltro che nulla cambiasse. A rimarcare ulteriormente la gravità di questo silenzio, c’è il fatto che
alcuni dei minori erano già stati presi in carico da noi per l’assistenza legale, di fatto ad oggi
impedita da questa opacità informativa. E dunque la lista delle violazione dei diritti che questa
pratica implica è molto lunga: parte da quelli costituzionali, passa per quelli del diritto
all’informazione, ed arriva alla totale violazione della Convenzione Onu sui Diritti dei Bambini.
Ovviamente, se nessuno, tranne i parlamentare e non certo le Organizzazioni umanitarie preposte
all’assistenza, e non la stampa, una nave sempre alla rada è un luogo off limits, un lager
galleggiante. La pratica del lager galleggianti entra dunque in funzione in un momento di estrema
degenerazione politica, che ha permesso alla vice sindaco di Lampedusa, la leghista Angela
Maraventano, ai microfoni di Radio Padania la settimana scorsa, di sostenete impunemente che le
Organizzazioni umanitarie “informano esageratamente” dei loro diritti gli immigrati, spingendoli
così alla rivolta: “Chiederò al Governo il loro allontanamento dall'isola, poiché sono le associazioni
umanitarie che, venendo a vedere come li trattiamo e come non li trattiamo, fomentano questi
delinquenti e ne sostengono le battaglie”. Opinione condivisa da Bernardino De Rubeis, sindaco di
Lampedusa, il quale, anch'egli intervenendo telefonicamente su Radio Padania ha dichiarato: “Ho
piena fiducia in Roberto Maroni perché è un ministro che ha avuto la forza di sterminare tutte le
mafie presenti in Italia”. Il Sindaco se la prende in particolare con le organizzazioni non
governative che vigilano sulla condizione dei minori stranieri non accompagnati: “Minori che in
realtà non sono minori, poiché hanno 16 o 17 anni e sono ben dotati, pertanto dobbiamo stare attenti
altrimenti ce li ritroviamo nelle camere da letto”. A parte il tono delle dichiarazioni, si evince da
esse l’ignoranza crassa delle Convenzioni internazionali, ed un razzismo palese che rappresenta la
cifra essenziale di tutte queste politiche. E dunque, di conseguenza, viene negata l’agibilità alle
associazioni umanitarie dentro i Centri: la nostra Organizzazione ha chiesta oramai da tre settimane
di tornare a lavorare a Lampedusa ma ancora non abbiamo risposta, pur avendo finanziamenti
privati e minori in carico. D’altra parte i migranti vengono ghettizzati sulle navi, introducendo
pratiche di detenzione amministrativa nel più puro stile israeliano. Per questo chiediamo, e
vorremmo che la politica di opposizione ci sostenessi in questo, di poter vedere accolta la nostra
richiesta di agibilità presso i Centri di Lampedusa, nei quali oggi ci sono diverse decine di
minori che hanno diritto all’assistenza legale, informazioni chiare e trasparenti circa
l’identità delle persone imbarcate sulle tre navi, così come chiediamo di conoscere la
destinazione delle navi e dei migranti trattenuti e di sapere se è stato notificato loro
qualche tipo di provvedimento di trattenimento o respingimento e se vi è stata tempestiva
convalida giudiziaria. Sono richieste basilari, che pertengono ad uno stato di diritto; se non
dovessero esser evase il vulnus che aprirebbero potrebbe far passare violazioni ancora
peggiori.
Raffaele K Salinari, Presidente Terre des Hommes







