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Con i miei occhi. Occupazione e resistenza in Palestina visti da una donna in lotta

Vanloon: la vostra mezz'ora di storia


di Vanloon
Categorie: Movimento, Storia
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Essere comunista in Israele non è certo cosa facile. Ancora meno facile è essere avvocato comunista israeliano e difendere sistematicamente i palestinesi accusati di resistenza nei territori occupati durante la guerra dei Sei giorni del giugno 1967. Per questa sua attività è stata e continua a essere oggetto di minacce e pressioni di ogni genere. Nemmeno i suoi avversari le negano però una notevole dose di coraggio, soprattutto il coraggio delle sue opinioni. (Massimo Massara, 1976)


Ritorna la rubrica dedicata alla storia tramite le biografie le petit x, parlando di una donna la cui vita ci permette di entrare nella complessa questione palestinese. Felicia Langer è stata avvocata a difesa dei diritti umani, è stata una militante comunista ed una donna ebrea che con coraggio ha saputo gettare un ponte fra le parti, proprio in nome del diritto. Parliamo di lei presentando, assieme all’avvocato e attivista per la Palestina Ugo Giannangeli, il libro di Langer Con i miei occhi. Una testimonianza della repressione di Israele contro i palestinesi (1967-1973). Una testimonianza scritta nel 1974, subito tradotta in italiano (1976), che è stato appena ripubblicato da Zambon (2018).

Approfondimenti

Con i miei occhi è un libro che vale la pena leggere, non solo perché offre un racconto veramente umano della vita dei palestinesi, ma anche perché è una fonte per capire la gestione dell’occupazione in un momento molto particolare per Israele e per il mondo arabo: gli anni che vanno dalla guerra dei Sei giorni del 1967 a quella del Kippur del 1973.

Per inquadrare la battaglia politica e giuridica di Felica Langer suggeriamo questo articolo.

Per orientarsi nella recente storia della Palestina vi suggeriamo due volumi dell’accoppiata Michele Giorgio e Chiara Cruciati, usciti entrambi per Alegre, Cinquant’anni dopo.1967-2017. I territori palestinesi occupati e il fallimento della soluzione dei due Stati (2017) e Israele, mito e realtà. Il movimento sionista e la Nakba palestinese settant’anni dopo (2018).

Se i primi due costituiscono una lettura più agile ma non per questo trascurata, per entrare più nel dettaglio vi proponiamo anche due testi dello storico israeliano Ilian Pappe La pulizia etnica della Palestina, Fazi, 2008 e
Storia della Palestina moderna. Una terra, due popoli, Einaudi, 2014.

Jukebox

La Palestina, con la sua storia di occupazione e disperata resistenza, ha goduto di una certa attenzione dal mondo della musica. Ultimo celebre esempio è l’impegno dell’ex Pink Floyd Roger Waters, che ha sponsorizzato il movimento Bds (campagna per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni promossa a livello internazionale). Noi rimaniamo invece sonorità più “underground” con tre ascolti dalle sonorità hip hop:

MAP, Palestine, da “Les bronzes font du ch’t”i (2009)
Signor K, Viva Palestina, da “20.000 elmetti” (2011)
Assalti Frontali, Spugne, da “Profondo rosso” (2011)

(La copertina di questa settimana è presa dal sito Infopal.it ed è di Miren Edurne)

Ascolta la puntata Con i miei occhi. Occupazione e resistenza in Palestina visti da una donna in lotta

Vanloon è un programma di storia in onda ogni sabato alle 14. In mezz’ora racconta un “pezzo” di passato per far emergere lo spirito di una stagione, un modo di pensare, un punto di vista inedito. Naviga per lo più nei mari della storia contemporanea e del Novecento ed esplora in particolare la storia della conflittualità sociale, dei movimenti, delle controculture, delle donne e del lavoro, l’antifascismo, le storie di vita e la storiografia contemporanea.

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