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Bologna, tutti per Sinisa: felsinei con cuore a mille

Stagione delicata ed emozionante per i rossoblù guidati da Mihajlovic


di Claudio Succi
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Quando Sinisa Mihajlovic è arrivato a Bologna prendendo il posto di Filippo Inzaghi la situazione era drammatica, sportivamente parlando.

Felsinei in piena zona retrocessione, finiranno il campionato in decima posizione. Una risalita pazzesca, un campionato che da quando è arrivato il tecnico serbe ha visto il Bologna per punti fatti, in piena zona Europa, persino quella nobile. Invece si trattava solo di una stima parziale, ma quando la conferma del serbo è divenuta ufficiale per questa stagione in tanti hanno sognato un Bologna che potesse lottare l’anno venturo per il ritorno in Europa. Poi, la batosta personale che ha colpito Sinisa, una leucemia acuta con cui lottare per una battaglia da vincere a tutti i costi.

Il tecnico ex Fiorentina riuscirà comunque a seguire la squadra in buona parte, sebbene sia alle prese con cure di chemioterapia e tutto quello che riguarda la malattia: il contributo di Sinisa certamente non potrà venir meno, conoscendo la sua tempra, grinta e determinazione. Lo scorso anno in pochi mesi ha saputo costruire qualcosa di straordinario, riaccendendo l’entusiasmo di una piazza che si stava via via spegnendo dopo gli scarsi risultati degli ultimi anni. L’ultima volta che era tornata ad infiammarsi in questo modo, vent’anni fa, ai tempi di Roby Baggio.

Il mercato condotto dal Bologna è stato molto oculato, senza spese folli, non sacrificando alcun pezzo pregiato e riscattando il gioiello Orsolini, decisivo nella seconda parte della scorsa stagione dopo lo scarso minutaggio che gli aveva riservato Superpippo. Da lì la risalita ed un progetto che continuerà in questa stagione e che potrebbe rendere il Bologna un outsider vero e proprio di quest’annata. La salvezza tranquilla è un obiettivo tanto a portata di mano per gli emiliani quanto riduttivo per le ambizioni e le possibilità tecniche di una squadra che vale sicuramente la parte sinistra della classifica.

Dando uno sguardo al tabellone delle quote sul prossimo campionato di Serie A, le rivali maggiori che si possono inserire in quella fascia intermedia tra Europa League e lotta per la salvezza, troviamo certamente le genovesi alle prese con cambio drastico di guida tecnica: il Parma, decimo sino al girone di andata e poi autore di un calo fisiologico ma che potrebbe nuovamente recitare il ruolo di sorpresa del campionato e infine la Fiorentina. La nuova società targata Commisso ha importanti ambizioni, ha preso Boateng e soprattutto, salvo ribaltoni, confermato Chiesa: dovesse tornare la viola di un tempo, sarà probabilmente il derby dell’Appennino a sancire chi avrà maggiori chance di puntare a quella settima posizione in classifica.

E poi c’è lei, la Coppa Italia. Perché come insegna l’Atalanta lo scorso anno, c’è una via parallela e più breve per sognare l’ingresso in Europa e allo stesso tempo vivere una notte magica in quel di Roma col sogno di portare a casa un trofeo: un’idea che dalle parti delle due torri balena e non poco fra le menti dei tifosi bolognesi.


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