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Blitz di occupanti all'anagrafe per il diritto alla residenza

Gli attivisti di Asia Usb e Cobas chiedono un incontro con gli assessori


di Francesca Candioli
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Questa mattina gli occupanti e attivisti di Asia Usb e Adl Cobas hanno occupato gli Uffici anagrafe del Comune di Bologna per chiedere il diritto di residenza per tutte quelle persone che oggi sono costrette ad occupare per vivere dignitosamente. Gli attivisti hanno poi incontrato gli assessori ai servizi sociali e demografici per chiedere la stabilizzazione delle occupazioni in corso in città.

"Chiediamo il diritto di residenza per tutte quelle persone che oggi sono costrette ad occupare per vivere dignitosamente". È questo ciò che questa mattina gli attivisti di Asia Usb e Adl Cobas, una settantina di persone, hanno chiesto al Comune di Bologna, dopo averne occupato simbolicamente gli Uffici anagrafe dei servizi demografici.

"Tutte le persone devono avere il diritto ad una residenza. Chiediamo l'immediata apertura di un tavolo per la stabilizzazione delle occupazioni abitative in corso ora a Bologna" spiega Stefano Re di Adl Cobas che sottolinea come nella stessa circolare 633 del 24 febbraio scorso, emanata dal ministero dell'interno, si parli non solo di come il diritto di residenza sia un diritto inalienabile per tutti, ma  sia anche un dovere per le pubbliche amministrazioni.

Oltre a chiedere la necessità di garantire un tetto per tutti, gli attivisti hanno anche richiesto un incontro con gli assessori ai servizi sociali e demografici per chiedere la stabilizzazione delle occupazioni in corso in città.
"In un periodo di crisi l'infamia dell'articolo  5 del piano casa non fa che emarginare le fasce sociali deboli impedendoli l'accesso alla residenza" continua Re. L'articolo in questione, voluto da Renzi nel suo piano casa, recita infatti così: "Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né  l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge".

Un articolo, dunque, che così come è delineato non permette, come conclude Re, non solo la stabilizzazione delle occupazioni già in corso, ma non garantisce nemmeno uno dei diritti inalienabili dell'uomo. Come quello di avere un diritto di residenza.


Ascolta l'intervista a Stefano Re di Adl Cobas Bologna

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