Il presidente di Unifica Holding, Gianluca Muratori, aveva proposto agli attivisti di Làbas di trattare la restituzione del villino di viale Aldini in cambio di due appartamenti di Ozzano, salvo poi tornare sui suoi passi. Gli esponenti del collettivo si sono recati negli uffici di Unifica per chiedere un incontro al numero uno del colosso dell’edilizia.

Il collettivo Làbas, con una ventina di attivisti, ha compiuto questa mattina un blitz nella sede di Unifica Holding, colosso bolognese dell’edilizia proprietario del villino di viale Aldini, occupato lo scorso 24 ottobre dal collettivo. La protesta nasce dalla mancata apertura del tavolo di trattativa promesso da Gianluca Muratori, presidente di Unifica, che propose al centro sociale una soluzione per la liberazione del villino occupato in cambio di due appartamenti a Ozzano.

“Poniamo alcune semplici domande, ossia se c’è ancora la volontà da parte di Muratori di sedersi a un tavolo di trattativa – spiega Alessandro di Làbas – Dopo dieci giorni in cui non abbiamo più avuto notizie siamo venuti qui per chiedere un incontro. Il vice presidente di Unifica ci ha dato la disponibilità ad un incontro che si dovrà tenere nei prossimi giorni. Se non avessimo fatto questa azione probabilmente le dichiarazioni di Muratori sarebbero rimaste solo dichiarazioni”.