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Bimbo rifiutato da scuola, il caso arriva in Parlamento

Il deputato di Sel Giovanni Paglia presenta un'interrogazione al Ministro.


di Alessandro Canella
Categorie: Istruzione, Migranti
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Il caso del bambino migrante che, dopo diversi rifiuti, da 8 mesi attende di andare a scuola approda in Parlamento. Il deputato di Sel ha depositato un'interrogazione al Ministro dell'Istruzione, chiedendo quanti siano i bambini in questa situazione e, se è un problema di fondi, che vengano destinati immediatamente.

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Approda in Parlamento la vicenda segnalata dalla Sim di Xm24 di un bambino bengalese che non va a scuola perché gli istituti hanno respinto la domanda di iscrizione dei genitori.
A chiedere una risposta al Ministro dell'Istruzione è Giovanni Paglia, deputato di Sel, che ha ricevuto la segnalazione dal consigliere comunale Mirco Pieralisi. "Il sentore - spiega Paglia - è che il caso del bambino bengalese non sia l'unico, ma sia il sentore di un problema che riguarda l'intero territorio nazionale".

Al Ministro Maria Chiara Carrozza, dunque, il deputato chiede di attivarsi per capire quanti sono i bambini che si trovano in questa situazione e perché casi del genere avvenga. Inoltre, qualora si riscontrasse che è un problema legato ai fondi versati alle scuole, il deputato chiede di provvedere immediatamente a destinare le risorse necessarie a rendere effettivo il diritto/dovere all'istruzione.
"Stiamo parlando di un fenomeno che potenzialmente rappresenta una grave violazione dei diritti umani - afferma Paglia - La scuola dell'obbligo è, appunto, un obbligo, non è un servizio che non viene erogato se finiscono i posti".

Di fronte alla testimonianza, raccolta da Radio Città Fujiko, dell'Ufficio Stranieri della Cgil, che conferma le difficoltà dei genitori stranieri ad iscrivere i figli a scuola autonomamente, Paglia ribadisce la necessità di comprendere cosa sia successo. "Temo di essere sicuro - osserva il deputato - che se domani trasferissi mio figlio da una scuola di Ravenna ad una di Roma, l'inserimento avverrebbe in poco tempo. Il diritto all'istruzione deve essere garantito a tutti, indipendentemente dalla nazionalità".

Infine Paglia sottolinea come il caso, emerso nella nostra città, probabilmente riguardi tutto il territorio nazionale. "Per fortuna a Bologna ci sono esperienze come Xm24 che ci permettono di venire a conoscenza di problemi che in altri territori semplicemente resterebbero nell'ombra".


Ascolta l'intervista all'On. Giovanni Paglia

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